«I cittadini italiani non possono essere lasciati soli in un’area interessata da tensioni militari. È necessario un intervento urgente, formale e strutturato, che assicuri il rientro in sicurezza, la tutela economica dei connazionali coinvolti e il pieno rispetto dei doveri istituzionali di protezione. Ogni ulteriore ritardo non è più giustificabile». Lo scrive in un post sui social Massimiliano Di Noia, consigliere comunale di Potenza (eletto con la lista di Noi Moderati), bloccato a Dubai a causa del conflitto in Iran.
«In un contesto di crisi internazionale - aggiunge Di Noia - lo Stato deve esercitare pienamente il proprio ruolo di garante, attivando un coordinamento immediato con le autorità locali e con i vettori, predisponendo corridoi di rientro sicuri e assicurando un’informazione ufficiale, centralizzata e costantemente aggiornata. L’assenza di tali misure mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e lascia spazio a iniziative individuali costose e rischiose».
«In qualità di consigliere comunale della città di Potenza, della Repubblica Italiana, attualmente presente a Dubai e impossibilitato a rientrare sul territorio nazionale a causa del conflitto in Iran e della conseguente destabilizzazione dell’area - aggiunge - ritengo mio dovere istituzionale denunciare pubblicamente una situazione che presenta profili di estrema gravità. A fronte di un contesto geopolitico oggettivamente complesso, ciò che risulta inaccettabile è l’assenza di un presidio istituzionale chiaro, strutturato e autorevole a tutela dei cittadini italiani presenti nell’area. Sin dalle prime fasi del conflitto non è stato predisposto un piano operativo concreto per il rientro dei connazionali, né è stata garantita una comunicazione univoca, trasparente e tempestiva. Tale carenza configura una evidente insufficienza nell’esercizio delle funzioni di protezione e assistenza consolare che lo Stato è tenuto ad assicurare ai propri cittadini all’estero. Non meno grave appare la comunicazione diffusa dalle autorità dell’Emirato in merito a forme di assistenza e alla copertura delle spese sostenute dai cittadini impossibilitati a rientrare. A tali annunci non è seguita, allo stato dei fatti, alcuna misura effettiva, verificabile e accessibile. La diffusione di informazioni prive di concreta attuazione rischia di assumere carattere fuorviante, generando legittime aspettative che vengono sistematicamente disattese».
Secondo Di Noia, «ulteriore elemento di forte criticità è rappresentato dalla condotta di diverse compagnie aeree che continuano a porre in vendita titoli di viaggio per voli a breve termine, pur in un quadro di evidente incertezza operativa, procedendo poi a ripetute cancellazioni. Tale prassi espone i passeggeri a reiterati esborsi economici, blocchi di somme, difficoltà nei rimborsi e gravi disagi logistici, configurando possibili profili di responsabilità sotto il profilo contrattuale e della tutela del consumatore. È auspicabile che le autorità competenti procedano a verifiche puntuali su tali comportamenti».
















