Sabato 21 Maggio 2022 | 00:54

In Puglia e Basilicata

Il caso

Discarica nucleare, rischiano la Basilicata e la Murgia

scorie nucleari

Dopo Rotondella comunità in subbuglio. Torna l’incubo dei siti indicati dalla Sogin

08 Maggio 2022

Redazione online

scanzano jonico Torna la grande paura. Dopo le mobilitazioni degli anni scorsi, la comunità lucana è nuovamente in subbuglio: come scongiurare ancora una volta di diventare la discarica nucleare d’Italia?

Com’è noto, la Sogin (la società pubblica che si occupa della dismissione degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) ha in corso una procedura di consultazione per la redazione della Carta nazionale per le aree idonee (Cnai) ad ospitare la discarica nazionale radioattiva. Sogin ha già consegnato al ministero della Transizione ecologica la mappa aggiornata dei luoghi idonei a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, dove concentrare le scorie che al momento sono sparse in una ventina di siti in tutta Italia. Nella mappa, tra i siti ipotizzati, la Basilicata compare con tre aree possibili individuate tra la Murgia e Oppido, tra Matera e Altamura e tra Metaponto e Scanzano.

La stessa mappa è ora all’esame dell’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Ed è proprio all’Isin che si è rivolta l’associazione ScanZiamo le Scorie con una lettera appassionata che oltre tutto richiama l’attenzione sulla mancanza di trasparenza e di informazioni su questa fase delicatissima. Alla lettera degli ambientalisti ha risposto il direttore dell’Isin, Maurizio Pernice che ha ribadito come la Sogin sia tenuta a dare «evidenza e trasparenza» alle osservazioni inviate nell’ambito della procedura di consultazione sulle aree potenzialmente idonee ad ospitare la discarica nazionale radioattiva».

Pasquale Stigliani, portavoce di ScanZiamo le Scorie, considera la risposta di Pernice una piccola «vittoria» dell’associazionismo ambientalista lucano. «Nella risposta, infatti, l’Isin conferma di essere attiva per accertare che Sogin abbia considerato tutte le osservazioni e i documenti acquisiti durante la consultazione e che le istruttorie siano fondate ed esaustive. Fa sapere inoltre che ha già chiesto a Sogin precisazioni ed integrazioni della documentazione a corredo della proposta Cnai al fine di verificarne la correttezza».

Gli ambientalisti ora confidano «che l’azione di controllo dell’Isin possa dare evidenza pubblica e trasparente delle valutazioni di Sogin sulla Carta. Ma soprattutto - sottolinea Stigliani - metterci nelle condizioni di conoscere le risposte alle nostre osservazioni tecniche elaborate con il supporto della Commissione scientifica sul decommissioning nucleare, a quelle inviate dalle Regioni, dalle altre istituzioni locali e dalle associazioni nelle quali sono individuati tutti gli aspetti fondamentali per escludere la Basilicata e la Puglia tra le aree idonee ad ospitare la discarica radioattiva».

Dopo che la Carta di Sogin verrà ufficializzata, ricordiamo, si apriranno le candidature tra le comunità che si renderanno disponibili ad ospitare il sito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725