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IL FATTO

Avvocato di Potenza assente ad udienza per malattia: viene indagato

Avvocato di Potenza assente ad udienza per malattia: viene indagato

Il tribunale di Potenza

L'Associazione nazionale forense: «Eccesso di prerogativa da parte del magistrato». L'Aiga: «Intervenga il ministro della Giustizia»

29 Marzo 2022

Redazione online

POTENZA - L’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) esprime «forte preoccupazione» per quanto accaduto all’avvocato potentino Antonio Murano, «finito sotto inchiesta dopo aver presentato un certificato medico per legittimo impedimento a presenziare ad un’udienza penale», ed auspica «un immediato intervento del Ministero della Giustizia, previa ispezione, volto ad adottare i più opportuni provvedimenti». La denuncia dell'avvocato Murano «che, dopo avere chiesto il rinvio di un’udienza alla quale non poteva presenziare per motivi di salute, istanza accolta dal collegio del Tribunale, ha ricevuto una visita fiscale a casa, all’esito della quale ha scoperto di essere indagato, mentre il medico è stato a lungo interrogato in caserma, è, nella migliore delle ipotesi, un eccesso delle prerogative del magistrato» secondo il segretario generale dell’Associazione nazionale forense, Giampaolo Di Marco. Per quest'ultimo «al netto della legittimità, fatti come questi minano quel necessario equilibrio che sempre deve sussistere fra le parti processuali e fra avvocatura e magistratura. Altro aspetto, e altra valenza - ha aggiunto Di Marco - ha invece l’ispezione dello studio legale del collega Murano che a quanto si apprende sarebbe stata eseguita senza la comunicazione preventiva al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Potenza, misura prevista dall’articolo 103 del codice di procedura penale. Siamo certi che su ogni aspetto di illegittimità verrà fatta piena luce dagli organismi che sono stati investiti della vicenda».

Sulla questione (indagato dalla procura di Potenza) l'avvocato Murano ha informato, tra gli altri, il Consiglio nazionale forense, le Camere penali ed il Csm. La sua assenza giustificata riguarda un'udienza penale prevista lo scorso 24 marzo al tribunale di Potenza. Il differimento dall'udienza, il legale potentino lo ha richiesto verbalmente, per il tramite di un collega.

La vicenda dell’avvocato del foro di Potenza malato e indagato «ha profondamente scosso ed allarmato l’Avvocatura tutta, per le modalità che, allo stato, appaiono abnormi": lo ha detto la Camera penale distrettuale di Basilicata.
In una nota, la Cpd ha spiegato che «l'attività posta in essere dalla Procura costituisce un anomalo utilizzo degli strumenti investigativi a disposizione dell’organo dell’accusa" e ha sottolineato che l’accesso alla casa dell’avvocato con un medico di un altro comune e allo studio del legale, senza «alcun avviso o atto formale», «non può che essere ritenuto grave», con "gravi violazioni delle norme procedurali, inderogabili». Secondo la Camera penale distrettuale, «tali fatti minano la serenità dello svolgimento della delicata funzione giurisdizionale nella quale l’Avvocatura è parte essenziale a tutela dei diritti di ogni cittadino, sia imputato-indagato sia parte offesa». L’incontro fissato con il Procuratore della Repubblica, lunedì prossimo, dovrebbe servire, secondo la Cpd, ad avere «gli opportuni chiarimenti anche volti a ridisegnare i rapporti tra la Magistratura inquirente e l’Avvocatura».

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Commenti all'articolo

  • Franz

    30 Marzo 2022 - 09:08

    ma si può sapere se la malattia era reale o no ? perché credo che questo aspetto sia fondamentale per superare tutti i "vizi di forma" che questa vicenda lascia intravedere

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