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In Puglia e Basilicata

Difesa ambiente

No a deposito nucleare: Basilicata e Puglia stabiliscono un percorso comune

Deposito scorie nucleari, in Basilicata il «no» è unanime

Il Dipartimento per l’ambiente della Regione lucana ha definito i tavoli tecnici in raccordo con la Regione Puglia

15 Gennaio 2021

Redazione online

POTENZA - Il Dipartimento per l’ambiente della Regione Basilicata ha definito i tavoli tecnici «che dovranno predisporre le osservazioni di carattere tecnico-scientifico contro l’ipotesi di una eventuale localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi in Basilicata». Lo ha reso noto l’assessore lucano all’ambiente, Gianni Rosa.

Poiché la Sogin ha indicato «una serie di luoghi nell’Alta Murgia - secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale lucana - ai confini tra la Basilicata e la Puglia, le due Regioni hanno stabilito un percorso comune per partecipare unitariamente e in modo coordinato alla consultazione pubblica sulla carta dei siti potenzialmente idonei».

I tavoli tecnici «si svolgeranno in raccordo con la Regione Puglia e con la collaborazione della Farbas": il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e l’assessore Rosa hanno evidenziato che «arriviamo con voce unanime a dire no alla localizzazione del deposito unico delle scorie nucleari in Basilicata. La nostra regione ha già dato nel passato e continua a fare la sua parte contribuendo al fabbisogno energetico del Paese. Non accettiamo altri carichi. Perciò invitiamo i Comuni che non hanno ancora provveduto a indicare i nominativi dei loro rappresentanti ai tavoli tematici. Non stiamo perdendo tempo, anzi stiamo dando priorità massima e tutte le energie necessarie per scongiurare questa situazione di pericolo per la nostra terra».

«SECCO NO» DELLE PROVINCE DI TARANTO E MATERA - Le Province di Matera e di Taranto hanno espresso un «secco no» alle ipotesi di installazione sui propri territori di un sito unico per lo stoccaggio di scorie nucleari. Lo ha annunciato il presidente dell’amministrazione provinciale di Matera, Piero Marrese, il quale ha partecipato stamani a Taranto a una assemblea dei sindaci presieduta dal collega Giovanni Gugliotti.

«Questa nuova sfida - ha sottolineato Marrese - ci vede fianco a fianco per la tutela del territorio soprattutto a ridosso di tutto il litorale jonico». Impegno condiviso dal presidente della provincia di Taranto. «I nostri territori - ha evidenziato Gugliotti - hanno già subito le conseguenze di scelte improvvide e oggi a gran voce siamo qui ad affermare la nostra contrarietà alla realizzazione di questo deposito. Con la Regione Basilicata siamo pronti a portare avanti questa nuova sfida nell’interesse dei nostri territori e della nostre comunità».

Marrese ha precisato i motivi della contrarietà al sito nucleare. «La vocazione turistica, culturale e agricola - ha aggiunto - nonché le bellezze paesaggistiche che caratterizzano la fascia jonica, culla della Magna Grecia, non possono assolutamente coesistere con la presenza di un deposito di scorie radioattive. E per questo motivo che andremo avanti con ogni mezzo per salvare e salvaguardare i nostri territori».

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