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In Puglia e Basilicata

Il presidente

Potenza, Caiata sbatte la porta e denuncia: Io aggredito davanti allo stadio

Riciclaggio, indagato presidentePotenza calcio e candidato M5S

06 Dicembre 2020

Sandro Maiorella

La “bomba” è scoppiata a fine partita. Il presidente del Potenza, Salvatore Caiata, ha annunciato la sua volontà di lasciare la guida del club. Oltre all'amarezza per l'ennesima prova negativa della squadre e la sconfitta interna con la Viterbese, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, a far maturare questa decisione anche la forte contestazione (anche di tentativo di aggressione denunciato dal presidente per fortuna non portato a termine) subita dallo stesso quando a fine partita lasciava lo stadio Viviani.

In pratica, secondo una prima ricostruzione, Caiata nella sua auto sarebbe stato fermato da un gruppo di persone davanti lo stadio che lo hanno pesantemente insultato e colpito anche la sua auto. Il presidente ha fatto marcia indietro e dall'interno della stadio si è sfogato annunciando il suo addio.

“Una vergogna quello che è successo in campo e mi assumo tutta la responsabilità. Una vergogna quello che è successo fuori. Oggi vincono tutti quelli che vogliono distruggere. Ho perso io oggi, perde il Potenza mi assumo tutta la responsabilità ma non esiste che noi veniamo aggrediti. Va bene tutto ma questo no. Avrò sbagliato sportivamente ma dopo tutto quello che abbiamo fatto e la serietà che abbiamo messo non lo posso accettare. La squadra è qui, chiunque può venire. Visto che sono stato invitato ad andare via non ci sono problemi. Io sono qui venitevi a prendere la squadra. Per me l'esperienza finisce in questo momento».

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