Martedì 22 Gennaio 2019 | 18:38

NEWS DALLA SEZIONE

Elezioni
Regionali, Basilicata al voto il 23 marzo: firmato il decreto

Regionali, Basilicata al voto il 24 marzo: firmato il decreto

 
Allarme analfabetismo digitale
Basilicata, a rischio «ghetto»: in 2 famiglie su 10 nessuno sa usare il web

Basilicata, a rischio «ghetto»: in 2 famiglie su 10 nessuno sa usare il web

 
A Lauria
In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

In auto 120grammi di marijuana: 2 arresti nel Potentino

 
Nel potentino
Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

Articoli tossici: 37mila prodotti sequestrati a Viggiano

 
La decisione
Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

Regionali, il centrosinistra alle primarie il 10 febbraio per scegliere il candidato

 
Emergenza maltempo
Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

Neve a Potenza, sindaco chiude le scuole, pioggia di insulti su Facebook

 
Il giallo
Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

Potenza, neonato muore al San Carlo: avviata indagine interna

 
La decisione del Tribunale
Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

Elezioni in Basilicata, Tar accoglie ricorso M5S: «Non si voterà a maggio»

 
Giustizia e ambiente
Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

Potenza, Petrolgate uno scudo contro la prescrizione

 
Allerta meteo
Maltempo in Basilicata: domani scuole chiuse a Potenza

Migliora il maltempo in Basilicata: revocato divieto mezzi pesanti

 

Sanitopoli lucana

Potenza, confermato il divieto di dimora: Pittella non si potrà candidare

Il Riesame insiste: non può tornare in carica

marcello pittella

POTENZA - Il Tribunale del Riesame di Potenza non si smentisce e, dopo l’annullamento con rinvio in Cassazione della prima decisione con cui aveva confermato le misure cautelari per il presidente della Regione Marcello Pittella, incappato in un’inchiesta della Procura di Matera su un giro di raccomandazioni nei concorsi della Sanità, anche nel giudizio-bis conferma la misura «così come modificata», nel frattempo dal Gip che rispetto agli iniziali arresti domiciliari aveva poi scelto di passare al divieto di dimora a Potenza.

La decisione di ieri mattina, sotto il profilo politico, vuol dire due cose: la prima è che resta la sospensione dalla carica imposta dalla legge Severino per chi abbia divieto di dimora nel luogo i esercizio del mandato; la seconda (e forse quella che brucia di più) è che a questo punto le decisioni per le elezioni regionali previste per il 26 maggio (sempre che il Tar, davanti a cui pendono ricorsi, non ne dispongano l’anticipazione) si arriverà con questo stato di fatto. Impossibile, infatti, che anche un eventuale (e probabile) nuovo giudizio di Cassazione possa arrivare prima (per le sole motivazioni del Riesame servono 30 giorni) per cui ogni scelta della coalizione e dello stesso Pittella dovrà basarsi sulla situazione giudiziaria attuale.

Se, invece, qualche novità sotto il profilo giudiziario potrà esserci, è legata alla richiesta di rinvio a giudizio che il Pm Salvatore Colella ha annunciato di aver presentato nel corso della discussione davanti al Riesame. E considerato che dalla richiesta il Gip ha 5 giorni per fissare l’udienza e 30 giorni per effettuarla, pur non trattandosi di termini perentori, questa decisione potrebbe arrivare prima di quella di un eventuale ricorso alla Suprema Corte. Ma, comunque (anche considerata la presenza di 34 indagati con relativi avvocati a discutere) difficilmente prima del termine di definizione delle liste.
Una situazione di difficoltà politica per il centrosinistra cui la giunta regionale reagisce esprimendo la sua solidarietà al presidente disarcionato parlando di una decisione del Riesame appresa «con forte rammarico e non senza sorpresa», mentre ancor più duro è il giudizio del gruppo del Pd i cui consiglieri (con un solo distinguo) si dicono letteralmente «allibiti» per la decisione del Riesame parlando di «provvedimento che ha dell’assurdo».

I rilievi della Cassazione, che aveva ravvisato nel primo provvedimento salti logici e ricostruzioni «probabilistiche» e assertive, insomma, faceva sperare in qualcosa di diverso. E ora bisognerà aspettare 30 giorni per leggere il perché non sia stato così nelle motivazioni della decisione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400