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Petrolio lucano

Viggiano, nuovo pozzo di reiniezione: la Regione blocca il progetto

Dalla Regione arriva il no alla variazione chiesta dall’Eni

Centro Oli Val d'Agri a Viggiano

POTENZA - La Regione pone dei paletti all’attività dell’Eni, o almeno ci prova. Le limitazioni arrivano con l’approvazione, da parte della giunta regionale, della delibera numero 1290 (datata 5 dicembre), dove viene espresso parere negativo alla richiesta presentata dalla compagnia energetica di variazione del programma lavori della concessione Val d’Agri. La richiesta era stata presentata il 13 ottobre dell’anno scorso. Il parere negativo espresso dall’esecutivo regionale (più rigoroso nei confronti delle compagnie petrolifere in questo periodo) blocca di fatto la realizzazione di un nuovo pozzo di reiniezione, denominato Monte Alpi Est 1, che si trova in territorio di Grumento.

Al momento, questo pozzo compare nella lista di quelli eroganti della concessione, ma nella variazione del programma lavori Eni ha chiesto l’autorizzazione per poterlo trasformare in pozzo in cui avviene la reiniezione, vale a dire l’attività di smaltimento dei fluidi di scarto derivanti dalla lavorazione del petrolio.
Il pozzo non è molto distante dal lago del Pertusillo. La delibera della giunta regionale parla di problemi causati dalla reiniezione precedente avvenuta nel pozzo denominato Costa Molina 2, nel territorio di Montemurro.
Si legge, infatti, nel provvedimento dell’esecutivo: «L’attività di reiniezione già svolta attraverso il pozzo Costa Molina 2 ha creato numerose problematiche di carattere sociale ed ambientale». Cosa che ha indotto l’esecutivo regionale a dare il parere negativo.

Il pozzo Costa Molina 2, ricordiamo, fu anche temporaneamente chiuso l’anno scorso a seguito di una segnalazione arrivata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente che aveva rilevato la presenza di sostanze pericolose in una delle vasche di stoccaggio. Il diniego espresso dalla Regione alla variazione del programma lavori comporta anche il blocco alla realizzazione di un nuovo pozzo da cui estrarre il greggio. Questo pozzo è denominato Alli 5 e dovrebbe sorgere tra i comuni di Marsico Nuovo e Marsicovetere, nel cluster Sant’Elia 1 - Cerro Falcone 7.

La parola definitiva sia sul pozzo Monte Alpi est 1 che su quello denominato Alli 5 spetta ora al ministero dello Sviluppo economico. L’Eni ha inserito queste modifiche anche nelle richiesta di proroga della concessione Val d’Agri che scade il 26 ottobre del 2019. La richiesta di rinnovo della concessione è stata presentata dalla compagnia petrolifera l’anno scorso. 

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