Martedì 18 Dicembre 2018 | 18:45

NEWS DALLA SEZIONE

Petrolio lucano
Viggiano, nuovo pozzo di reiniezionela Regione dice no e blocca il progetto

Viggiano, nuovo pozzo di reiniezione: la Regione blocca il progetto

 
Il dato
In Basilicata circolano i treni più vecchi d'Italia

In Basilicata circolano i treni più vecchi d'Italia

 
Nel Potentino
Picchia la moglie davanti al figlio: arrestato

Picchia la moglie davanti al figlio: arrestato

 
Il caso
Migranti, rivolta anche nel Cpr del Potentino: 2 arresti

Migranti, rivolta anche nel Cpr del Potentino: 2 arresti

 
Petrolio lucano
Basilicata, la Regione tra Eni e Total per incassare circa 60 milioni

Basilicata, la Regione tra Eni e Total per incassare circa 60 milioni

 
Il triste primato
Riciclaggio: in Basilicata crescono le operazioni sospette

Riciclaggio: in Basilicata crescono le operazioni sospette

 
Indagine Gdf
Lagonegro, imprenditore alimentare nasconde al fisco 400mila €

Lagonegro, imprenditore alimentare nasconde al fisco 400mila €

 
Petrolandia lucana
Basilicata si continua a pagare di più il carburante nonostante il petrolio

Basilicata si continua a pagare di più il carburante nonostante il petrolio

 
sanitopoli lucana
«Pittella, l’arresto un errore»: così la Cassazione boccia il Riesame

«Pittella, l’arresto un errore»: così la Cassazione boccia il Riesame

 
Consumatori di stupefacenti
Droga, segnalate 18 persone dai Carabinieri nel Potentino

Droga, segnalate 18 persone dai Carabinieri nel Potentino

 
Oggi reintegrato
Lagonegro, guidò bus di ditta concorrente, licenziato

Lagonegro, guidò bus di ditta concorrente, licenziato

 

Il caso

Melfi, bimba di 2 anni muore dopo malore: indagini in corso

L'ira dei familiari della piccola già affetta da una malattia rara, la sindrome di Dravet, con una malformazione cardiaca e problemi congeniti al sistema nervoso. È deceduta a 24 ore da vaccino esavalente

Solidarietà per Felice, bimbo diTerlizzi in Usa per speranza cure

Morta a 2 anni e mezzo, 24 ore dopo che le era stato somministrato il vaccino esavalente. La Procura della Repubblica di Potenza ha disposto l’autopsia per fare luce sul caso che si è verificato tra martedì e mercoledì scorsi nell’ospedale di Melfi e che è costato la vita a una piccola già affetta da una malattia rara, la sindrome di Dravet, con una malformazione cardiaca e problemi congeniti al sistema nervoso. I medici legali avranno il compito di verificare se ci sia o meno una correlazione tra il decesso e il vaccino e, più in generale, di appurare le cause della morte. L’inchiesta, invece, nata dalla segnalazione dei familiari della piccola che hanno fatto arrivare i carabinieri nel nosocomio melfitano già pochi istanti dopo la morte, dovrà anche verificare se nella catena dell’assistenza sia stato fatto tutto secondo regola.

Un passaggio più complesso, per certi aspetti, il secondo. Perché la bambina, in virtù delle patologie da cui era affetta, veniva seguita in più centri. A coordinare gli interventi, in base a una convenzione con la Regione Basilicata, erano i sanitari dell’ospedale «Bambin Gesù» di Roma.

A loro, da quanto è trapelato, si erano rivolti i genitori per sapere come comportarsi per il vaccino. La necessità della immunizzazione sarebbe stata confermata dai medici proprio in virtù della debolezza della bambina e, per l’operazione, avrebbero indirizzato i genitori agli Ospedali Riuniti di Foggia dove già in passato la bimba era stata assistita. La famiglia avrebbe quindi preso appuntamento per il ricovero ma l’appuntamento sarebbe stato disdetto dalla struttura pugliese che, a quanto poi riferito, non avrebbe ravvisato la necessità di eseguire il vaccino in regime di ricovero. A quel punto, dopo aver nuovamente contattato Roma, i familiari sono stati inviati all’ospedale di Melfi che pure più volte aveva ricoverato la bimba.
La piccola, infatti, per le patologie che le affliggevano, era spesso soggetta a febbre e crisi epilettiche e nell'ospedale della sua città trovava subito soccorso per poi essere, al bisogno, trasferita in eliambulanza sia al San Carlo di Potenza che all’ospedale romano che la seguiva.

Martedì mattina la famiglia si è recata in ospedale a Melfi, alla piccola è stato somministrato il vaccino fornito dall’Asl (di un lotto già utilizzato da molti altri bambini senza che ci fossero conseguenze e ancora in somministrazione) e, come concordato, è stata trattenuta in osservazione in regime di ricovero. Quindici ore dopo la somministrazione è iniziata a salire la febbre e sono partite convulsioni, cosa purtroppo non rara per bambini affetti dalla sindrome di Dravet.
Poiché la situazione non accennava a migliorare è stata così trasferita in terapia intensiva e ai pediatri si sono affiancati nell’assistenza due anestesisti, che hanno anche provveduto a intubarla. Mercoledì mattina, però, è intervenuto l’arresto cardiaco.
Al di là del susseguirsi degli eventi, comunque, ora toccherà alla magistratura e ai consulenti ricostruire la vicenda.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400