Al momento dell'esplosione, la motovedetta era vuota. Un poliziotto sul posto ha detto che ci sono forti possibilità che si sia trattato di un attentato.
A Bastia ieri la situazione era sempre molto tesa per via dell'aggravarsi del conflitto scatenato per la questione della privatizzazione della compagnia di traghetti SNCM.
E la tensione ha avuto la sua parte anche nell'allarme bomba scattato a bordo del traghetto Girolota. Una squadra di artificieri è stata eliportata sulla nave ma, si è appreso oggi alla prefettura della Corsica, non ha trovato niente.
Altri artificieri hanno anche ispezionato accuratamente tutte le auto parcheggiate a bordo di altri tre traghetti in porto a Ajaccio. «Non prendiamo la minaccia seriamente ma siamo costretti ad applicare le procedure precauzionali, il che costerà caro al contribuente», ha confidato la fonte della prefettura.
Il Girolata è stato il primo traghetto a poter lasciare ieri sera il porto di Ajaccio, liberato all'alba dai picchetti con l'intervento di gendarmi e celerini. I porti di Marsiglia e Bastia restano invece ancora bloccati oggi, al 13mo giorno della mobilitazione contro la privatizzazione della SNCM.
La Girolata, prima nave a lasciare la Corsica ieri con 600 turisti a bordo, bloccati nell'isola da quattro giorni, è arrivata stamattina a La Seyne-sur-Mer, vicino a Tolone (sudest).
Migliaia di turisti si erano precipitati al porto quando si era appreso che il traghetto sarebbe partito.













