Giovedì 26 Marzo 2026 | 07:50

Attacco Usa-Israele a Iran. Nuova ondata missili su basi Usa nel Golfo. Giallo su sorte di Khamenei

Attacco Usa-Israele a Iran. Nuova ondata missili su basi Usa nel Golfo. Giallo su sorte di Khamenei

Attacco Usa-Israele a Iran. Nuova ondata missili su basi Usa nel Golfo. Giallo su sorte di Khamenei

 
Redazione online

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Attacco Usa-Israele a Iran. Nuova ondata missili su basi Usa nel Golfo. Giallo su sorte di Khamenei

Mosca: "All'Iran un'aggressione immotivata". Distrutta residenza Khamenei, voci sulla sua morte. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu convocato alle 16 (le 22 in Italia)

Sabato 28 Febbraio 2026, 19:24

Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco preventivo contro l’Iran questa mattina. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz che ha parlato di “un attacco preventivo contro l’Iran”. Katz ha dichiarato uno stato di emergenza speciale e immediato in tutto il Paese. “Di conseguenza – ha spiegato -, si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro”. Pertanto, il ministro della Difesa Katz ha firmato un’ordinanza speciale che impone uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele”. L’agenzia di stampa iraniana Fars ha riportato tre esplosioni nel centro di Teheran. Dense colonne di fumo son state avvistate questa mattina nel cielo di Teheran, in prossimità del quartiere dove risiede l’Ayatollah Ali Khamenei. Intanto, in Israele, si sono attivate le sirene per “un’allerta proattiva volta a preparare la popolazione alla possibilità di un lancio di missili nel nostro territorio”, ha detto un portavoce dell’esercito. Le Forze di difesa israeliane sottolineano che “al momento non è necessario rimanere all’interno delle aree protette”. Si tratta di un’operazione congiunta con gli Stati Uniti, come ha confermato lo stesso presidente Donald Trump in un video postato su Truth in cui informa il popolo americano dell’inizio dell’operazione in Iran: “Abbiamo avviato un’operazione militare su larga scala in Iran”, ha spiegato. “Il nostro obiettivo è proteggere il popolo americano eliminando le minacce del regime”, ha aggiunto. 

COSA E' SUCCESSO

L’attacco all'Iran comincia verso le 7 ora locale nel giorno della festività ebraica di Shabbat. Israele e Stati Uniti colpiscono più città iraniane, dove si segnalano esplosioni e colonne di fumo. "Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce - che ha definito - esistenziali alla propria sicurezza". Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, dichiarando "lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese" dove risuonano sirene d'allarme.  

A Teheran il quartiere Pasteur dove risiede e lavora la Guida suprema Ali Khamenei viene bersagliato da almeno 7 missili, ma il leader è stato trasferito in un luogo sicuro. In Israele le sirene suonano alle 8 per il timore di una ritorsione iraniana. 

“Stiamo aiutando il popolo iraniano a ottenere la libertà contro una minaccia esistenziale”, ha dichiarato Netanyahu, mentre il governo dichiara lo stato di emergenza. Comunica di aver denominato l’operazione “Leone ruggente”, in assonanza con quella del giugno scorso chiamata "Leone rampante". Trump che si trova nel suo resort di Mar a Lago alle tre di notte, indossa un cappellino da golf bianco, e conferma l’attacco: dice di voler distruggere missili e industria missilistica iraniana, avverte che ci potranno essere vittime americane, ma soprattutto invita il popolo iraniano alla rivolta. 

Teheran ha risposto: "Da Usa e Israele nuova aggressione, risponderemo con forza" attivando una massiccia rappresaglia missilistica contro le basi americane del Golfo e su siti israeliani. L'Idf invita la popolazione a raggiungere i rifugi. La Cnn annuncia che Gli Stati Uniti non si fermeranno e che stanno pianificando attacchi per diversi giorni.

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni convoca riunione con vicepremier e il ministro della Difesa Guido Crosetto, poi la nota di Palazzo Chigi: Italia vicina agli iraniani che chiedono rispetto dei propri diritti. Il ministro degli esteri Antonio Tajani: “Non c'è da essere ottimisti su tempi guerra”.

Secondo quanto dichiarato dal Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, “le forze armate della Repubblica Islamica hanno avviato una risposta schiacciante alle azioni maligne e terranno costantemente informato il pubblico”. Contestualmente, scuole e università resteranno chiuse, mentre banche e uffici governativi opereranno al 50% della capacità.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato l’operazione Truth Promise 4, definita una risposta all’“aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”. Obiettivi colpiti includono il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein, basi militari negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, e strutture israeliane. L’operazione è in corso con l’impiego combinato di missili e droni, e le autorità iraniane hanno promesso ulteriori aggiornamenti.

Notizie non confermate parlano della possibile morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh durante i raid, il che rappresenterebbe un duro colpo alla leadership militare di Teheran. L’Iran ha ribadito che rispondere agli attacchi esterni è un diritto legittimo sancito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e ha sottolineato l’impiego di tutte le proprie capacità militari per contrastare l’aggressione.

La crisi ha rapidamente coinvolto tutto il Medio Oriente. Esplosioni sono state segnalate a Manama e Abu Dhabi, dove un missile intercettato ha provocato una vittima. In Qatar, le batterie Patriot hanno neutralizzato altri missili in volo, mentre gli Houthi in Yemen hanno ripreso gli attacchi contro navi nel Mar Rosso, innescando un effetto domino regionale. La Siria ha chiuso il proprio spazio aereo per precauzione, mentre le tensioni diplomatiche continuano a salire.

In Iraq, alcuni attacchi hanno colpito milizie sciite, causando almeno due morti, senza che sia ancora chiaro se gli autori siano stati Israele o Stati Uniti. Finora, l’Iran avrebbe lanciato circa 125 missili verso Israele, di cui 35 sarebbero penetrati nello spazio aereo israeliano, costringendo la chiusura dell’aeroporto di Tel Aviv almeno fino a lunedì.

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