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Gli occhiali più trendy si ispirano agli anni '80

Tendenza comune a tutti i marchi è quella di utilizzare più materiali per realizzare le nuove montature

occhiali

ROMA - Glamour anni Cinquanta e Ottanta per gli sguardi griffati, che rivisitano modelli di occhiali iconici del passato in materiali tecnologici e super leggeri (acetati e titanio) e in colori che esibiscono tutta la palette cromatica più nuova, cominciando dall’ultra violet, colore di punta del 2018 indicato da Pantone, per arrivare ai toni che ne derivano.
Tendenza comune a tutti i marchi è quella di utilizzare più materiali per realizzare le nuove montature. Così il classico acetato viene abbinato al titanio, all’acciaio inossidabile e all’alluminio, per movimentare il design e conferire maggiore leggerezza. I colori più di moda sono dunque il viola e le sue sfumature, dal rosa antico al Barbie, dal lilla all’ametista, ma nelle nuove proposte non mancano i classici nero, bianco e tartarugato, accanto a tonalità pastello e a trasparenze grigio ghiaccio. A questi toni si aggiungono bluette e azzurro, giallo pistacchio, rosso ciliegia, arancio, verde smeraldo.

Per quanto riguarda il design, tra le tendenze ci sono le montature micro, dette 'Matrix', dall’omonimo film cult degli anni Novanta: piccole, sottili e geometriche. Ma la montatura di punta è la «cat eye», che rivisita gli anni Cinquanta nelle versioni mini e gli Ottanta in quelle più glamour. Lo sa bene il marchio Mykita, che collabora con la stilista londinese Martine Rose per creare una limited edition di occhiali modello Kitt, una reinterpretazione dello stile euforico della scena «dance" anni Novanta, ispirata a forme cat-eyes, con un ponte superiore a punta di freccia ed un profilo estremamente piatto. Per chi predilige occhiali da sole minimal ci sono le montature sottili di metallo. Grandi protagoniste anche le forme rotonde, sia over che micro.

Continuano ad essere di moda gli aviator (Lozza, Ray Ban) con lenti specchiate.
In un contesto di revival non potevano che riapparire anche gli occhiali a visiera (Prada) che hanno spopolato negli anni Novanta. Spesso in versione super tecnica, con evidenti richiami al mondo sportivo. Anche qui il design è oversize e la linea avvolgente. La collezione Trussardi by De Rigo Vision propone uno spirito glam con occhiali da sole che guardano al futuro con nuove forme. Linee classiche si accostano a modelli irregolari dalle tonalità neutre, realizzati in acetati esclusivi e con materiali come l’alluminio e il carbonio. Da Dolce&Gabbana montature oversize con ampie lenti frontali e strutture in metallo disponibili in diverse colorazioni, mentre Giorgio Armani si ispira al mondo dell’arte con modelli iper femminili, colorati, iconici e con motivo floreale sulle lenti. Ray Ban si rifà al suo stile classico anche con le nuove ed esclusive lenti graduate, per rispondere a ogni esigenza. Persol, invece, pensa a uno stile più squadrato, con tutta una serie di acetati e di toni metallici. Prada punta su modelli in acetato metallo rettangolari dalle forme ridotte e con doppio ponte, per portarci indietro negli anni Novanta.

Miu Miu propone uno stile retro e chic con forme rettangolari e dimensioni ridotte, dettagli preziosi come perle e swarovski, mentre Valentino punta tutto su occhiali da sole in metallo dalla classica forma rotonda, per un modello glam rock dato dalle piccole borchiette in metallo e cristalli presenti intorno alle lenti. Michael Kors pensa a sunglasses dalla tradizionale forma a farfalla. La collezione Alain Mikli, nata dalla collaborazione con lo stilista francese Alexandre Vauthier, che ha lasciato il segno nell’haute couture per l’estetica coraggiosa, ha uno stile grintoso. Ispirata alla sfilata di Vauthier e all’opera di fotografi di moda come Helmut Newton e Guy Bourdin, la collezione esplora la definizione della dame parigina di oggi. Sfrontati e sexy questi modelli ricordano la vita notturna degli anni '80, con quattro proposte che rileggono i modelli iconici: Edwidge, Edwidge jeweled, Roselyne e Nadège, presenti sull'ultima passerella haute couture di Vauthier. (di Patrizia Vacalebri, ANSA) 

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