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Dolce&Gabbana e Smeg, sodalizio nel nome della Sicilia più bella

di Venera Elisa Fichera

MILANO - Chiude i battenti la 57esima edizione del Salone internazionale del Mobile di Milano. Moda e design creano nuove alchimie. “Cucine Divine” per Dolce&Gabbana e Smeg che rinnovano il loro sodalizio in un viaggio alla scoperta dei colori e delle bellezze della Sicilia. L’elettrodomestico incontra l’arte in una collezione che si arricchisce di nuovi pezzi realizzati in scala industriale attraverso un processo di riproduzione della decorazione artistica sulla base di un primo prototipo dipinto dalle mani esperte di artisti-artigiani siciliani.

“Sicily is my Love” racconta l’Italia, le sue tradizioni e feste popolari nel nuovo set cucina freestanding e cappa con frigorifero Fab28 coordinato, reso unico da colori vivaci e carichi di intensità narrativa presentato in due varianti: la prima caratterizzata da raffigurazioni tratte dalla poetica del teatro dei pupi e del Carretto Siciliano, qui dominano rosso fuoco e arancione, la seconda, dalla stampa maiolica, nei toni dell’azzurro e del bianco. Questi preziosi oggetti di design raccontano e immortalano la storia, la cultura, la bellezza dei paesaggi e dei panorami siciliani. Vividi decori di limoni giallo oro, agrumi, fichi d’india e ciliegie rosso acceso, tipiche decorazioni siciliane racchiuse in forme geometriche triangolari (dette crocchi), delicati motivi floreali ispirati ai fiori e ai paesaggi del Sud Italia, alle maioliche di Caltagirone; e, ancora, immagini dell’Etna, delle pittoresche rovine del tempio greco di Castore e Polluce situato nella Valle dei Templi e raffigurazioni tratte dalla tradizione mitologica e cavalleresca.

Colore e leggerezza da ARMANI/CASA. Se l’architettura ha il compito di creare soluzioni di grande effetto che modulano con simmetria gli spazi, «il mio compito - afferma Giorgio Armani - è quello di dare loro vita attraverso la mia sensibilità estetica».

Uno stile unico il cui codice è la leggerezza visiva e dei materiali in un inno alla sapienza artigiana. Interprete di questa dimensione, giocata tra urbano e naturale, è la combinazione raffinata di materiali differenti, il richiamo a giardini misteriosi, l’uso dei colori che si accostano audacemente a blocchi e i cui toni fondamentali sono rosso, indaco, verde e uno stupefacente petrolio.

L’abbinamento di legno e plexi rappresenta una novità assoluta, in un effetto circolare di calore e algida trasparenza, dove la leggerezza visiva del metacrilato sottolinea la consistenza dei mobili.

Ci spostiamo in Colombia grazie a Marni che ci conduce in un suggestivo viaggio alla scoperta di tradizioni artigianali da preservare, alle quali la maison apporta il suo approccio innovativo. In una Vereda in festa, colori, sapori e folklore fanno da sfondo alla nuova collezione di arredi e accessori del brand. Le sedute esplorano forme inedite, gli schienali si aprono in suggestive code di pavone o prendono le sembianze di uccellini sognanti. Le consuete trame di PVC intrecciato lasciano talvolta spazio a una nuova tessitura che richiama le lavorazioni a telaio per dar vita a disegni sinuosi, in aggiunta alle classiche righe e ai più lineari motivi geometrici.

Richard Ginori fa rivivere il “Trionfo da tavola per le ambasciate d’Italia», ideato da Gio Ponti nella seconda metà degli anni Venti, strepitosa composizione di oggetti in porcellana bianca con dettagli in oro zecchino rieditata per la prima volta recuperando le forme, gli stampi e i disegni originali dell’archivio storico della Manifattura. Il sontuoso centrotavola, commissionato dal Ministero degli Esteri italiano alla Manifattura Richard Ginori, era destinato a ornare, durante i pranzi di gala, i tavoli delle ambasciate più importanti rappresentando l’arte italiana nel mondo.

Al Museo Poldi Pezzoli, invece, Meissen, la più antica manifattura di porcellana in Europa, presenta oltre tre secoli della sua produzione di “oro bianco” con l’esposizione: “L’arte di essere fragile”.

Ultima tappa in India, infine, con Moreschi, storico brand italiano di calzature, che stringe una liaison con il designer Matteo Cibic realizzando una sneaker in serie limitata in cui si manifesta l’atmosfera magica del Taj Mahal grazie al marmo, motivo grafico dominante della scarpa che richiama le pareti del splendido palazzo dei Maharaja.

venisafichera@gmail.com

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