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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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verso intese e gemellaggi

Siti Unesco, sinergie
anche con la Cina

La città potrà inserirsi nel solco che è stato individuato dai ministeri italiano e di Pechino

Siti Unesco, sinergie anche con la Cina

Avviato il percorso che porterà ad una intesa fra il Ministero dei Beni culturali e il Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese. I particolari di questo itinerario sono stati illustrati nel corso di un incontro che si è svolto al Mibact e al quale ha partecipato anche l’assessore comunale ai Sassi e al Patrimonio Unesco, Paola D’Antonio. Il progetto di gemellaggio rientra nelle iniziative del Forum Culturale di Italia Cina.

«Per la prima volta – sottolinea l’assessore D’Antonio – i siti Unesco prevedono forme di gemellaggio legate anche ai temi dello sviluppo sostenibile. La Cina, d’altronde, ha un numero di siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità uguale a quello italiano. Il dialogo avviato dall’incontro romano e dal progetto di gemellaggio predispone sicuramente ad una cooperazione economica fra i Paesi e fornisce a tutti noi un canovaccio utile sul quale lavorare per fare in modo che il sistema di rete diventi operativo anche in un ambito tanto prestigioso come è quello dell’Unesco. Una parte fondamentale spetterà – prosegue l’assessore – all’industria culturale e creativa che proprio a Matera dovrà svolgere un ruolo preminente visto anche il futuro ruolo di capitale europea della cultura, nel 2019. La bozza di gemellaggio si muove lungo una serie di direttrici che vanno, tra l’altro, dalla redazione di strumenti informativi per far conoscere i luoghi designati anche attraverso la sinergia tra aziende del settore».

Prevista inoltre l’attivazione di collaborazioni per programmi di visita dei siti Unesco con studi e ricerche per il controllo dei flussi turistici e l’individuazione di progetti innovativi di fruizione all’insegna dello sviluppo sostenibile. «Le nostre città, siti di riconosciuto valore mondiale, hanno il dovere di sviluppare in modo sostenibile i propri territori – conclude l’assessore D’Antonio – guardando a politiche di lungo termine nelle quali unire storia e tecnologia».

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