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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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scanzano ionico

«Raccolta differenziata
da zero al 60 per cento in sei mesi»

È su internet il nuovo bando per la gestione dei rifiuti solidi urbani

FILIPPO MELE


SCANZANO JONICO - «Il nostro comune diventerà riciclone. Nella gara per il nuovo appalto della raccolta differenziata sono previsti tre obiettivi: il 35 per cento di rifiuti differenziati entro 30 giorni dalla consegna del servizio, il 60 per cento entro sei mesi, premialità per i cittadini virtuosi». Lo ha detto il vice sindaco ed assessore alla Gestione dei rifiuti solidi urbani, Santolo Sabato, ingegnere, a cui abbiamo chiesto informazioni sui contenuti del bando pubblicato sul sito internet del Comune. Comune in cui sono già falliti altri progetti di differenziata con il periodico accumularsi di tonnellate di spazzatura lungo le strade e nelle campagne. Tanto che la “monnezza” è stata al centro dell’ultima campagna elettorale vinta 10 mesi fa dalla lista “Movimento civico scanzanese” del sindaco Raffaello Ripoli e dello stesso Sabato. Ora, però, chi è in maggioranza, da opposizione, deve passare dalle parole ai fatti.

Ecco ancora il nostro interlocutore: «La nostra differenziata sarà del tipo “spinto” vale a dire senza contenitori per l’indifferenziata lungo le strade. Contenitori che rimarranno per il periodo iniziale del servizio. Ogni famiglia avrà raccoglitori per i vari tipi di rifiuto che saranno ritirati secondo un calendario settimanale. Ogni raccoglitore avrà un microchip per la tracciabilità dell’immondizia e per misurarla. Già. La novità sta nella tariffa che le famiglie pagheranno in base alla quantità di indifferenziata smaltita. Chi più si riciclerà più risparmierà. Nelle campagne, poi, sarà affidata agli utenti una compostiera per l’organico puntando al rifiuto zero in discarica. La turnazione di raccolta, però, sarà più lunga di quella nel centro abitato. Il costo dello smaltimento di indifferenziata ed organico sarà a carico della ditta aggiudicataria. I ricavi dalla vendita dei materiali riciclati, al contrario, andranno per il 60 per cento all’impresa e per il 40 al Comune».


Insomma, sulla carta tutto sembra filar liscio. Andrà così? Vedremo, consapevoli che la Giunta Ripoli sulla “monnezza” si gioca gran parte della sua credibilità. Chi assegnerà l’appalto? Sabato: «Una commissione tecnica con personale interno ed esterni. Il bando è migliorativo. La base d’asta è di un milione e 300 mila euro l’anno calcolata dalle quantità prodotte negli ultimi 12 mesi. La scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al 2 maggio».

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