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Una nuova commessa
ossigeno per la Ferrosud

industria Ferrosud

MATERA - La Ferrosud ha avuto una nuova commessa per 30 carrozze, che permetterà la continuità lavorativa fino al 31 dicembre 2018. Ma questo non basta a rassicurare i sindacati sulle certezze produttive e quindi occupazionali successivamente a quella data. La notizia della nuova commessa arriva dal ministero dello Sviluppo economico, nella cui sede si è tenuto un incontro tra i sindacati e l’azienda ubicata nell’area industriale di Jesce. C’erano anche rappresentanti della Regione Basilicata. Per Fim Cisl e Fiom Cgil «la nuova commessa rappresenta in questo difficile frangente solo una boccata di ossigeno per continuare ad alimentare la speranza di una futura ripresa produttiva. Le preoccupazioni espresse oggi dai lavoratori, che continuano a pagare il prezzo più salato alla crisi, sono le stesse espresse dal sindacato, che ha chiesto e continuerà a chiedere un serio programma di rilancio industriale per una fabbrica che ha ancora molto da dare al tessuto socio-economico del materano».

Nonostante questo dato positivo sia utile a garantire l'immediatezza per i lavoratori della Ferrosud, i due sindacati esprimono «forte preoccupazione sulle prospettive future dello stabilimento e sulle ricadute occupazionali successive al 2018, visto che l'azienda è ancora in concordato preventivo».
Per Fim e Fiom «è purtroppo evidente che tale assetto aziendale risulta essere poco attrattivo sul mercato, soprattutto in rapporto al fatto che i grandi player del settore sono, ormai, multinazionali estere che hanno fatto presente su altri tavoli di confronto sindacale che vogliono avere a che fare solo con società di comprovata solidità».
In attesa che i creditori si pronuncino sul concordato preventivo, i sindacalisti di Fim e Fiom chiamano in causa anche le istituzioni locali che «sulla Ferrosud devono fare di più e meglio per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e della città».

Il confronto tenutosi a Roma è stato comunque aggiornato ad aprile.
«Nel frattempo - fanno presente Cisl e Cgil - occorrerà rafforzare il confronto con la Regione Basilicata per tutti gli altri aspetti che non sono di rilevanza nazionale, ma che sono altrettanto indispensabili al rilancio di Ferrosud. Noi resteremo vigili per evitare che un'azienda seduta sugli allori si svegli a fine 2018 senza reali prospettive: se Ferrosud verrà realmente rilanciata, sarà una realtà assolutamente ancora in grado di produrre merci valide e buona occupazione a Matera».
Ed è convinto che solo la nuova commessa non possa bastare è anche il consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, presente all’incontro di Roma, che dice: «Il futuro della Ferrosud resta legato ancora a troppe incognite, prima tra queste la persistente condizione di concordato preventivo, nonostante l’impegno del management aziendale cui va dato atto dell’impegno fin qui profuso. Ho già comunicato al presidente della Regione, Marcello Pittella, l’esigenza che l’ente resti al fianco dell’azienda e dei lavoratori per favorire ogni utile iniziativa affinché Ferrosud possa essere protagonista sul mercato di riferimento».
 

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