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In Puglia e Basilicata

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Le misure

Gas e luce, in Basilicata comuni in tilt: c’è già chi raziona l’energia

Gas e luce, in Basilicata comuni in tilt: c’è già chi raziona l’energia

Matera: il sindaco spegne i condizionatori e alcuni pali dell’illuminazione

10 Settembre 2022

Massimo Brancati

È come se stessimo inermi davanti a una bomba pronta ad esplodere. Occorre fare subito qualcosa perché il tempo sta per scadere. Il caro energia avrà effetti devastanti non appena le temperature scenderanno e ottobre viene visto come l’inizio di una débacle totale. Se per le famiglie ci si aggrappa alla speranza che la legge regionale bonus gas incida in maniera determinante sulle bollette, alleggerendole almeno del 50-60 per cento, restano in piedi due questioni: 1. come faranno le aziende? 2. gli enti pubblici, a partire dai Comuni, potranno mai reggere l’onda d’urto di questi rincari? Il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, segnala quest’ultimo tema annunciando la decisione di spegnere l’impianto di condizionamento d’aria nel Municipio e di alcuni pali della pubblica illuminazione «particolarmente energivori» nei pressi dell’edificio di via Aldo Moro. Provvedimenti che potrebbero essere soltanto i primi di una lunga serie, con declinazioni in tutte le altre città italiane. Non a caso, Anci e Upi, le associazioni che rappresentano Province e Comuni, hanno lanciato l’allarme chiedendo altri 350 milioni di euro per non mettere a rischio servizi ai cittadini come quelli offerti dagli impianti sportivi e dalle mense scolastiche. «Il governo - dice Bennardi - sta mettendo a punto provvedimenti urgenti, ma è indispensabile che fra questi sia compresa una misura di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare». Ecco lo scenario che preoccupa: il Comune di Matera consuma attualmente circa 12.000.000 kWh di energia. Di questi 8 milioni sono per la pubblica illuminazione, il resto, 4 milioni sono i consumi degli immobili comunali, dove oltre al Palazzo municipale c'è da considerare anche le scuole e l'impiantistica sportiva comunale. Attualmente l'indice Pun (Prezzo Unico Nazionale) che determina il prezzo di riferimento dell'energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana è di 0,553960 (euro/kWh), che moltiplicando per il totale dei consumi si arriva a cifre mai raggiunte finora. Somme - avverte Bennardi - che sicuramente Comuni come Matera non possono permettersi. «Oltre all'aumento del gas - continua il sindaco di Matera - ci preoccupano anche i rincari sulle materie prime che hanno fatto lievitare i costi sui materiali per l'edilizia, per la fornitura delle mense scolastiche ecc. L’effetto di un conflitto russo-ucraino apparentemente così lontano ma che crea enormi sacrifici e disagi molto vicini».

Ovviamente anche Potenza deve fare i conti con il caro energia. Sul bilancio di previsione, a fronte di 350 mila euro di spesa, l’amministrazione aveva già incrementato la voce a 850 mila euro, ma già dal mese scorso ha deciso una variazione di bilancio per aumentare ulteriormente il plafond. Decisione maturata di fronte all’arrivo di una bolletta del gas che già era due volte quella prevista. Figuriamoci in inverno. «Abbiamo sottratto risorse alla Bucalossi (fondi per l’asfalto delle strade) per pagare la bolletta del gas», sottolinea l’assessore Gianmarco Blasi che ha deleghe su bilancio, patrimonio, programmazione, sport ed economato. Analogo allarme riguarda il consumo di elettricità, con il Comune di Potenza ha ha quasi esaurito i 3,5 milioni di euro accantonati per il settore: «Rischiamo di andare incontro a difficoltà come tutti. Stiamo già ragionando - aggiunge Blasi - sullo scenario in cui ci sarà chiesto di prendere decisioni drastiche, cercando comunque di garantire delle priorità, come il riscaldamento nelle scuole. Quanto all’elettricità - sottolinea ancora l’assessore Blasi - valuteremo il da farsi coinvolgendo società che su Consip fanno proposte ai Comuni, cioé si candidano a rifare l’impianto di illuminazione per poi trovare sul mercato il gestore più conveniente e guadagnare sul risparmio che verrebbe garantito al Comune».

Al momento non ci sono indicazioni precise su cosa fare, ma è sempre più probabile un razionamento di gas e luce. Se non arrivano aiuti a livello europeo l’orizzonte è quello di un contesto tra sacrifici e disagi. Con città e case al buio e al freddo per alcune ore durante la giornata.

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