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Focus economia

Matera: portafogli a secco nell’estate rovente

Matera: portafogli a secco nell’estate rovente

Il centro di Matera

Inflazione e rincari pesano nelle tasche dei cittadini

12 Agosto 2022

Enzo Fontanarosa

MATERA - È l’estate più costosa degli ultimi anni. Parrebbe proprio di sì. E se non bastasse la calura a tormentare in questa stagione, l’inflazione fa sudare di più, aggredendo tasche sempre più vuote. I cittadini sono preoccupati perché non pare che le cose cambieranno nei prossimi mesi. Cosa accade a Matera?

«C’è una speculazione evidente», taglia corto Giuseppe Cotugno, presidente del Movimento consumatori di Matera: «La questione energetica, con gli aumenti dovuti alla crisi ucraina, sta facendo lievitare tutto con riflessi in particolare sui prodotti alimentari e di prima necessità. Ad ogni passaggio, dico che ci sono speculazioni». Cotugno annuncia che «come Movimento consumatori, i primi sabato e domenica di settembre terremo una iniziativa pubblica, sotto il porticato della Biblioteca, per dare consigli ai cittadini su come affrontare le problematiche relative agli aumenti».

Aumenta tutto, già. Tranne gli stipendi, «specie degli “statali” – come evidenzia Nunzio Raffaele, ristoratore –. La situazione, in generale, rischia di implodere. Perché se non si mette mano agli stipendi degli impiegati è chiaro che gli aumenti generalizzati, indurranno a spendere sempre meno tutti. Io guardo anche ai flussi turistici. Le vacanze, come, dove trascorrerle e per quanto tempo, vanno ponderate. Lo scorso luglio c’è stato un calo nei guadagni, normalmente è fisiologico. Noi con le materie prime e i costi dell’energia dobbiamo fare pure i conti e, purtroppo, i rincari non vanno che a riflettersi sui clienti. Da ristoratore, poi, aggiungo costi del personale dovuti al fatto che, per la loro carenza, dobbiamo allettare chi è disponibile con paghe maggiori per poter averne in cucina o in sala».

Luglio deludente anche per Angela Guarini, barista: «Meno presenze sì, soprattutto rispetto ai due mesi precedenti. Poi l’inflazione ci ha messo del suo in crescendo. Lo vediamo dalla fatture, che i prezzi lievitano e spesso i rappresentanti neppure ce lo dicono rimandando tutto ai soli costi delle materie prime».

Altro settore, parliamo di abbigliamento: anche qui il discorso non cambia. Come ci dice un commerciante: «Aumenta tutto e noi commercianti dobbiamo per forza ritoccare i prezzi, per fare fronte anche noi alle spese – afferma Daniele Nuzzolese –. Mi spiace che ci si debba rifare sui consumatori, per i quali si cerca di andare incontro, nel caso dell’abbigliamento, aderendo a filiere del fast fashion. Vedo anche molti bar e ristoranti praticare prezzi più bassi rispetto a quelli di altre città turistiche».

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