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In Puglia e Basilicata

La diretta Rai

Matera, il Capodanno in tv vince la gara dell’audience

Matera, il Capodanno in tv vince la gara dell’audience

Foto Genovese

«L’Anno che Verrà» ha vinto la sfida a distanza con l’analoga kermesse trasmessa dal capoluogo pugliese su Canale 5. I big hanno scaldato la piazza in una serata dalle rigide temperature

02 Gennaio 2019

Donato Mastrangelo

MATERA - Nessun colpo di scena, stavolta, allo scoccare della mezzanotte rispetto allo spettacolo trasmesso da piazza Vittorio Veneto nel 2015 quando l’annuncio del nuovo anno fu dato con un minuto di anticipo sollevando un vespaio di polemiche.
«L’Anno che Verrà», lo show televisivo in onda su Rai Uno a San Silvestro, per festeggiare il Capodanno, è filato liscio senza intoppi. Una diretta dal sapore particolare che, inevitabilmente intrecciata con i destini della città dei Sassi. Una sorta di conto alla rovescia di poche settimane, rispetto all’evento del prossimo 19 gennaio che, di fatto, schiuderà a Matera le porte del vecchio continente come capitale europea della cultura.

Gongolano i dirigenti della rete ammiraglia della Tv di Stato per aver vinto la sfida degli ascolti della serata di San Silvestro con una media di 5 milioni 552 mila telespettatori pari al 35,1 per cento di share con il picco raggiunto alla mezzanotte con il 54,4 per cento e 8 milioni 599 mila spettatori.

In 7 mila 500, numero massimo consentito per ragioni di sicurezza, erano assiepati in piazza Vittorio Veneto sfidando le rigide temperature vicine allo zero. Dopo la vetrina sulle tante meraviglie della Basilicata affidata a Samanta Togni lo spettacolo sul grande palco dove svetta l’imponente lampadario si apre con un classico della musica leggera “L’anno che verrà” di Lucio Dalla interpretato da Lisa, Massimo Di CataldoFausto Leali e i Jalisse e accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Stefano Palatresi. Quindi l’ingresso in scena di Amadeus, il conduttore della maratona tv di oltre cinque ore che indossa un elegante cappotto blu con strass sul collo. «Buonasera Matera, buonasera a tutti», è l’esordio del presentatore che invita sul palco il “Negro Bianco” Fausto Leali che con la sua voce inconfondibile scalda il pubblico proponendo alcuni cavalli di battaglia del suo repertorio: da “Mi manchi”, ad “Io amo” ad “A chi”, il cantautore entra ben presto in empatia con gli spettatori mentre la sapiente regia di Maurizio Pagnussat indugia volutamente sul “presepe” dei Sassi. Tocca poi all’attore Sergio Friscia, con sue incursioni, portare l’ironia sul palco. È il 31 dicembre, ma come dirà più tardi Amadeus, sembra quasi di stare a Sanremo per la presenza di tanti big che sono stati protagonisti in passato della kermesse canora. Tempo di amarcord anche con Ivana Spagna che porta in scena “Il cerchio della vita” e “Gente come noi”. La serata prende quota e Red Canzian propone “Uomini soli” con il quale vinse con i Pooh a Sanremo nel 1990. Per la gioia dei giovanissimi si esibiscono Maggie & Bianca della nota serie tv di Rai Gulp. Poi tocca ancora ai big: da Malika Ayane a Massimo Ranieri che omaggia Charles Aznavour e Carosone.

Intorno alle 22 l’attesa esibizione de Il Volo. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble cantano come primo brano “Grande amore”. Saliranno sul palco anche Michele Zarrillo, Rettore, Alan Sorrenti, Gianni Togni, l’Orchestraccia, i Los Locos e le tre cantanti del gruppo Formerly of Chic. Dopo i festeggiamenti per il nuovo anno, a notte inoltrata, c’è gloria anche per alcuni gruppi lucani. In cattedra salgono i Tarantolati di Tricarico, Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo, Ragnatela Folk Band e i Renanera. «Matera – affermerà durante la serata Amadeus – è una delle città più belle al mondo».

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