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MATERA - All’indomani del Capodanno Rai del 2015, celebrato in piazza Vittorio Veneto, il sindaco Raffaello De Ruggieri, gongolando per l’ottima riuscita dell’evento e parlando di «un orologio di efficienza organizzativa», aveva salutato la kermesse in diretta sulla rete ammiraglia della tv di Stato come «il primo vero collaudo della capitale europea della cultura». In cinquanta mila avevano assistito allo show, assiepati nella piazza e nelle strade adiacenti del salotto buono della città, dove erano stati allestiti tre maxi schermi.

Matera a distanza di tre anni, dopo le edizioni celebrate a Potenza e Maratea, si riprende il Capodanno Rai che era destinato a Venosa e che anche il Metapontino ambiva ad ospitare. Insomma tutti a contendersi i riflettori di Mamma Rai per l’ «Anno che verrà» per una diretta, all’incirca di 5 ore, che porta dietro di sé una macchina organizzativa di 500-600 persone. Veleni, comitati, campanili prima che l’azienda di Viale Mazzini prendesse in mano la situazione e comunicasse alla Regione Basilicata (che ha stipulato una apposita convenzione con la Rai per promuovere la Basilicata), che il Capodanno 2018 verrà celebrato nuovamente nella città dei Sassi, facendo sostanzialmente da apripista a Matera 2019. Perché «il Servizio Pubblico – avevano sostenuto in una nota i vertici della Rai – non può non tenere conto che la città dal 1° gennaio 2019 sarà la capitale europea della cultura e diventerà la protagonista assoluta del panorama culturale italiano e europeo».
In perfetto stile “Carpe Diem”, tanto per scomodare il grande poeta Orazio, la città non si è lasciata pregare più di tanto ed ha accolto con grande entusiasmo il ritorno del Capodanno Rai.

«Grattacapi per l’organizzazione? Siamo abituati ad eventi di questa portata – dichiara Angelo Montemurro, assessore alla Mobilità urbana e traffico, Sicurezza stradale e Polizia Locale –. Ci sarà la massima attenzione da parte di tutte le forze dell’ordine. E poi la prova del nove è stata ampiamente superata nel 2015 anche se devo ammettere che l’organico della nostra Polizia Locale non è alle stesse condizioni di organico di allora». Era nell’aria la designazione della città come metà dell’evento mediatico della Rai? «Qualche abboccamento c’era stato nelle scorse settimane in occasione del Comitato provinciale dell’Ordine e sicurezza pubblica sulla programmazione degli eventi per Matera 2019 tenutosi in Prefettura. Il Capodanno in piazza è il desiderata di tutti i materani. Siamo orgogliosi di questa straordinaria opportunità – conclude Montemurro – e non ci faremo trovare impreparati».

L’unico rammarico per la guida turistica Giovanni Riccardi «è di dover rincorrere le manifestazioni. Gli operatori hanno la necessità di poter programmare gli eventi per poter proporre i pacchetti turistici. Tre anni fa abbiamo dovuto fare di necessità virtù. In ogni caso il Capodanno Rai nella porta d’ingresso del turismo lucano vuol dire attrarre visitatori non soltanto nella città dei Sassi, ma su tutto il territorio regionale».

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