Giovedì 24 Gennaio 2019 | 09:50

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Il riconoscimento

Bullismo, 15enne leccese
«alfiere della Repubblica»

Bullismo, 15enne leccese«alfiere della Repubblica»

Un giovane salentino insignito del titolo di «Alfiere della Repubblica» dal presidente Sergio Mattarella. Si tratta del 15enne Giorgio Armillis, studente dell’istituto «Galilei-Costa» di Lecce.
Tra i valori che gli sono stati riconosciuti, il senso di responsabilità, la maturità, il rispetto per le istituzioni (la scuola ed i suoi alti valori formativi in primis) e l’impegno civile dimostrato nel contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo: Giorgio è infatti anche uno dei membri fondatori del movimento «Mabasta».
La cerimonia ha avuto luogo presso il Quirinale alla presenza di importanti autorità nazionali. Queste alcune parole del presidente: «Avete compiuto degli atti davvero importanti, con impegni collettivi e personali che vi sono costati spesso sacrificio - ha detto - ma certamente questo vi ha assicurato una ricompensa grande: la consapevolezza di aver fatto del bene a chi vi sta intorno, di aver contribuito a rendere migliore la vita insieme».
La prestigiosa onorificenza è stata introdotta nel 2010 dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è riservata agli studenti italiani e stranieri nati in Italia o che abbiano frequentato con profitto le scuole italiane per almeno cinque anni. Dalla sua istituzione, solo 44 giovani hanno ottenuto questo riconoscimento a fronte di tantissime proposte che giungono ogni anno al segretariato generale della presidenza della Repubblica per essere sottoposte al vaglio di una specifica Commissione.
Fiera e giustamente orgogliosa la dirigente scolastica del «Galilei-Costa», Addolorata Mazzotta, invitata dal Quirinale ad accompagnare Giorgio (insieme ai suoi genitori) e a partecipare alla cerimonia.
La storica scuola leccese continua così a conquistare importanti riconoscimenti. Negli ultimi mesi, infatti, grazie alle attività intraprese con «Mabasta», gli studenti della classe 2^A hanno ricevuto diversi inviti a partecipare ad incontri in giro per il Paese, tra cui anche la presentazione del progetto alla presidente della Camera Laura Boldrini e all’ex ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.
Oltre ovviamente alla notizia di questi giorni, per cui il docente di Informatica della scuola, Daniele Manni (curatore anche del progetto «Mabasta») è nella rosa dei 50 finalisti all’Italian Teacher Prize, il premio «nobel» nazionale dedicato agli insegnanti.

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