E’ partita questa mattina da Scorrano, nel giorno della festa della donna, la raccolta delle 50mila firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare «Noemi Durini» finalizzata a non far concedere più permessi premio ai responsabili di femminicidi. L’iniziativa è promossa da Imma Rizzo la mamma di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia che nove anni fu massacrata e sepolta ancora in vita dal suo fidanzato, Lucio Marzo, anche lui minorenne. Il giovane, reo confesso, fu condannato ad oltre 18 anni di reclusione, ma ha già usufruito di permessi premio. La proposta di legge è stata depositata in Cassazione il 23 febbraio scorso.
Nella prima tappa di un tour che toccherà tutto il Salento sono stati in tanti a recarsi al banchetto di raccolta per apporre la propria firma. «Una battaglia di civiltà per restituire a mia figlia Noemi e a tutte le vittime di femminicidio dignità e Giustizia» - afferma Imma Rizzo, affiancata in questa battaglia dal suo legale, l’avvocata Valentina Presicce - .Abbiamo deciso di partire da Scorrano, una comunità che in tutti questi anni mi ha dimostrato grande vicinanza e ha sempre sostenuto le mie battaglie - aggiunge Rizzo - e oggi sono tutti in piazza per sostenere la mia battaglia più importante per eliminare i permessi premio per chi si macchia di reati efferati come un femminicidio, per Noemi, per tutte le donne uccise , per tutte le famiglie spezzate».
«Non giriamoci dall’altra parte - conclude - non diventiamo complici di un sistema che tutela gli assassini e non le vittime. La raccolta firme continuerà in tutti i comuni del Salento e ci sposteremo anche in tutta Italia. Aiutatemi in questa battaglia di civiltà».















