Sabato 17 Gennaio 2026 | 15:06

Lecce, caos cantieri fra proteste e diffide. I commercianti si lamentano. E l'assessore Anguilla: «Ripristini a regola d’arte»

Lecce, caos cantieri fra proteste e diffide. I commercianti si lamentano. E l'assessore Anguilla: «Ripristini a regola d’arte»

 
Gaetano Gorgoni

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Gaetano Gorgoni

Lecce, caos cantieri fra proteste e diffide. I commercianti si lamentano. E l'assessore Anguilla: «Ripristini a regola d’arte»

Gli esercenti lamentano di essere «circondati», l’opposizione attacca sulla mancanza di sicurezza. Lunedì partirà l’intervento anche su viale Calasso. L'assessore ai Lavori pubblici richiama le ditte esterne

Sabato 17 Gennaio 2026, 12:51

Continua la corsa per rispettare la scadenza di marzo 2026 dei cantieri Pnrr. Partono nuovi interventi e anche le diffide dell’amministrazione, che chiede il rispetto delle regole. La nuova sfida è quella di viale Calasso, dove il Comune ha messo nero su bianco tempi, modalità e prescrizioni di un cantiere destinato a segnare uno dei passaggi cruciali della rigenerazione urbana dei viali storici.

I lavori, affidati all’impresa Russo Luigi Srlu di Parabita, aggiudicataria dell’appalto Pnrr per la riqualificazione ecologica dei viali storici, che comprende anche viale Gallipoli, viale dell’Università, viale De Pietro, viale XXV Luglio e viale Lo Re, interesseranno viale Calasso da lunedì 19 gennaio al 31 marzo 2026, nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 16. L’ordinanza autorizza l’occupazione di porzioni di carreggiata e marciapiedi con recinzioni di cantiere, mezzi e segnaletica, prevedendo restringimenti della sede stradale e divieti di fermata in tratti ben definiti e in periodi differenti, oltre allo spostamento di alcune fermate dei bus. Non si tratta di semplice manutenzione: il progetto prevede una riqualificazione ecologica complessiva, con il rifacimento dei marciapiedi, il miglioramento della fruibilità pedonale, la riorganizzazione della carreggiata, l’adeguamento della segnaletica e interventi sul verde urbano, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e mobilità dolce fissati dal Pnrr. Particolare attenzione è riservata alla sicurezza dei pedoni: l’ordinanza impone all’impresa di garantire sempre il transito in condizioni protette. Con una serie di prescrizioni, il Comune cerca di limitare i disagi in una fase in cui i cantieri si moltiplicano e i tempi sono ormai strettissimi.

Su viale Lo Re, il clima è decisamente più teso. Anche questo asse rientra nel progetto dei viali storici e i lavori sono stati prorogati fino al 15 febbraio 2026: qui, però, a pesare è soprattutto la protesta dei commercianti, che denunciano l’avvio del cantiere senza l’installazione delle necessarie passerelle pedonali, rendendo difficoltoso l’accesso alle attività e causando un calo dei clienti. Un disagio che, sommato alla perdita di parcheggi, alimenta il malcontento. «I commercianti di Viale Lo Re sono costretti a chiudere perché bloccati nel cantiere - ha detto il consigliere di minoranza Marco De Matteis in Commissione lavori pubblici - I pedoni entrano nell’area di cantiere indisturbati tra macerie, cemento e sabbione per raggiungere le attività che hanno deciso di provare a sopravvivere. Una vergogna inaccettabile. Qualcuno dovrà venire a riferire in aula». Il consigliere di maggioranza Luigi Quarta Colosso ha puntualizzato che nel primo tratto le passerelle ci sono: «Se mancano nel nuovo tratto su cui stanno lavorando, attiveremo con urgenza l’assessorato».

L’attenzione è alta anche su via XXV Luglio, dove i ritardi si sono accumulati e dove si preme sull’acceleratore per terminare la prima parte dell’intervento. Attesa anche per i lavori di riqualificazione di piazza San Michele Arcangelo, nel quartiere San Pio, dov’è stata concessa una proroga fino ad aprile per l’allaccio dell’acqua utilizzando un pozzo nelle vicinanze (sarà edificata una fontana con giochi d’acqua), ma anche in questo caso l’opposizione nutre molti dubbi sul termine dei lavori.

Sul piano generale, intanto, l’amministrazione ha deciso di intervenire con fermezza anche su un altro fronte critico: quello degli scavi effettuati da ditte esterne. È arrivata la diffida firmata dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Roberto Giordano Anguilla nei confronti di Enel, Aqp, società di telefonia e altri enti autorizzati a intervenire sul suolo pubblico. Nel provvedimento si fa riferimento a numerose segnalazioni per ripristini eseguiti male o non eseguiti affatto, segnaletica carente e situazioni di potenziale pericolo per i cittadini. «La sicurezza e il decoro vengono prima di tutto», è la linea ribadita dal vicesindaco, che ha imposto il ripristino immediato delle manomissioni a regola d’arte e la trasmissione di un cronoprogramma entro 30 giorni, avvertendo che, in mancanza di riscontri concreti, scatterà la sospensione delle autorizzazioni di scavo.

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