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Lecce, gli architetti vanno alla scoperta dei «segreti» dell’anfiteatro romano

Lecce, gli architetti vanno alla scoperta dei «segreti» dell’anfiteatro romano

Lecce, gli architetti vanno alla scoperta dei «segreti» dell’anfiteatro romano

 
Andrea Aufieri

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Andrea Aufieri

Lecce, gli architetti vanno alla scoperta dei «segreti» dell’anfiteatro romano

Il sopralluogo a un mese dalla riapertura al pubblico, esaminate le soluzioni per il restauro e l’accessibilità del monumento

Domenica 23 Novembre 2025, 09:50

A un mese dalla riapertura al pubblico dell’anfiteatro romano di Lecce, il gruppo di lavoro “Patrimonio culturale, ambiente e sostenibilità” dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori ha svolto una visita tecnica per ragionare e confrontarsi sui lavori realizzati. Un vero e proprio sopralluogo guidato dall’architetta Michela Catalano e dagli altri responsabili dei lavori per osservare da vicino le soluzioni di restauro, consolidamento strutturale e accessibilità.

L’intervento, definito complesso e delicato, ha avuto l’obiettivo di migliorare la conservazione delle strutture antiche e, allo stesso tempo, rendere più accessibile il percorso di visita. I lavori, avviati nella primavera del 2023 dalla direzione regionale Musei nazionali Puglia in collaborazione con la soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto e con l’amministrazione comunale, hanno permesso di recuperare l’immagine originaria dell’antico monumento, probabilmente realizzato in epoca augustea.

Gli interventi odierni hanno riguardato in particolare arcate e pilastri, che presentavano criticità statiche. Le arcate sono state consolidate mediante sottarchi e fasciature metalliche in acciaio inossidabile, reversibili e a basso impatto visivo. I blocchi di pietra leccese dei pilastri sono stati restaurati, mentre quelli non recuperabili sono stati sostituiti con conci di pari dimensioni. Per la prima volta è stata resa accessibile anche parte dell’ambulacro mediano, grazie all’installazione di parapetti che consentono un passaggio sicuro.

L’apertura dell’anfiteatro si inserisce in un percorso di recupero iniziato nel 2019 e articolato in più lotti di intervento coordinati, l’ultimo dei quali è stato possibile dallo stanziamento governativo di 18 milioni di euro, che però non permettono ancora la fruizione degli ambulacri laterali e il restauro di numerosi bassorilievi, come quelli riportati all’antico splendore e visibili nell’arena.

Nel corso dei seminari di studio dedicati, l’architetta Catalano ha sottolineato l’importanza delle soluzioni messe in campo per restauro, consolidamento e accessibilità. Il presidente dell’ordine, Franco De Lorenzi, ha descritto la visita come l’avvio di una nuova stagione di osservazione diretta delle migliori pratiche territoriali, un laboratorio dal vivo dedicato alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali.

Protagonista dell’intervento è l’imponente passerella, definita una «vera e propria opera ingegneristica». La rampa panoramica è stata realizzata su una situazione pregressa molto compromessa e disconnessa. La pendenza ha costretto alla soluzione ingegneristica (per rendere agevole e inclusivo l’accesso tra gli ambulacri e l’arena) risolta con l’impiego di vasche di ferro e calcestruzzo con punti di saldatura connesse con la tensostruttura centrale a realizzare un vero e proprio pianerottolo già predisposto per interventi futuri che permetteranno di collegare i dislivelli presente nel passaggio degli ambulacri laterali. Sarà necessaria comunque una manutenzione negli anni.

C’è riserbo sul destino dell’area sotterranea e del futuro della sua possibile fruizione, anche alla luce degli scavi recenti, che hanno riportato a stratificazioni di epoche altomedievali piuttosto inedite per la città.

L’anfiteatro è visitabile tutto l’anno con orari differenziati tra stagione invernale ed estiva, e con un sistema di bigliettazione che prevede tariffe intere, ridotte e una museo card. L’unico giorno di chiusura resta al momento il lunedì, mentre ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

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