Martedì 03 Marzo 2026 | 16:01

Lecce, anfiteatro e piazza Sant’Oronzo «ricuciti»: al vaglio il percorso sotterraneo

Lecce, anfiteatro e piazza Sant’Oronzo «ricuciti»: al vaglio il percorso sotterraneo

Lecce, anfiteatro e piazza Sant’Oronzo «ricuciti»: al vaglio il percorso sotterraneo

 
Lecce, anfiteatro e piazza Sant’Oronzo «ricuciti»: al vaglio il percorso sotterraneo

Un intervento ambizioso, sostenuto da risorse per 18 milioni di euro, che punta a ricostruire un rapporto diretto e continuo tra il principale spazio urbano della città e uno dei suoi simboli storici

Martedì 03 Marzo 2026, 14:00

Eliminare le barriere architettoniche e visive che oggi separano piazza Sant’Oronzo dall’anfiteatro romano e puntare a realizzare un percorso sotterraneo negli ambulacri riportati alla luce: è questo il cuore del progetto di valorizzazione scelto dal Comitato guida riunito a Palazzo Carafa. Un intervento ambizioso, sostenuto da risorse per 18 milioni di euro, che punta a ricostruire un rapporto diretto e continuo tra il principale spazio urbano della città e uno dei suoi simboli storici.

Sul piano della superficie, l’obiettivo è rendere più aperta e immediata la percezione del monumento, superando le attuali discontinuità visive. Tra le ipotesi allo studio c’è la revisione del sistema degli affacci e la possibile rimozione della balaustra in pietra, così da restituire una maggiore continuità tra la piazza e l’area archeologica e migliorare la qualità dello spazio pubblico. La Soprintendenza ha già condiviso l’impostazione generale, orientata a rafforzare il dialogo tra la città contemporanea e le sue stratificazioni storiche.

Accanto agli interventi in superficie, uno degli elementi più significativi riguarda la valorizzazione della parte non visibile dell’anfiteatro. L’ipotesi emersa dal tavolo tecnico prevede la realizzazione di un percorso sotterraneo negli ambulacri scoperti, trasformando questi spazi in un itinerario di visita capace di unire ricerca archeologica, fruizione culturale e attrattività turistica.

Si tratta però, allo stato attuale, di una proposta che dovrà essere verificata sotto il profilo tecnico e strutturale. La possibilità di rendere accessibili gli ambienti ipogei dipenderà dalla consistenza e dalla stabilità delle strutture, oltre che dai vincoli imposti dal contesto urbano: non sarà possibile intervenire con scavi che interferiscano con gli edifici sovrastanti o con il sottosuolo delle abitazioni. In altre parole, una cosa è l’idea progettuale, altra sarà ciò che le verifiche consentiranno realmente di realizzare.

ll Comitato guida per la valorizzazione dell’anfiteatro è composto dal sindaco, Adriana Poli Bortone; Luigi La Rocca, del Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale (Dit); Alfonsina Russo, del Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio Culturale (Diva); Girolamo Fiorentino, del dipartimento Beni culturali dell’Università del Salento; Gianluca Tagliamonte, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici; Giuseppe Scardozzi, del Cnt, Istituto per i beni archeologici e monumentali; l’archeologo Francesco D’Andria; Giovanni Puce, dirigente ufficio Lavori pubblici; Roberta Cappello, responsabile unico del progetto.

Parallelamente, con l’Università del Salento e il Cnr sarà avviato un Piano per la conoscenza dell’anfiteatro nel contesto della città antica, passaggio necessario per orientare le scelte future su basi scientifiche. L’obiettivo complessivo resta quello di costruire un sistema di visita integrato, fisico e digitale, capace di collegare l’anfiteatro alle altre testimonianze della Lecce romana e di restituire alla piazza un rapporto pieno e leggibile con la sua storia.

[G.Gorg.]

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