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il caso nel salento

Lecce, bimba adottata senza regole:spunta un intermediario

Lecce, bimba adottata senza regole:spunta un intermediario

I genitori della piccola hanno riferito che una persona ha favorito l’incontro con una coppia di coniugi

01 Luglio 2022

Gianfranco Lattante

LECCE - Spunta la figura di un intermediario nel caso della bambina ceduta (e forse venduta), subito dopo la sua nascita, dai genitori ad un’altra coppia. Un elemento, quello del presunto mediatore, che consolida il sospetto che ci sia stata una compravendita e che sia stato pagato un prezzo per la bambina in nome dell’amore familiare.

Quello della compravendita è un sospetto che aleggia sulla vicenda che è all’attenzione del Tribunale e della Procura per i minorenni. È stato aperto un fascicolo sulla condizione esistenziale della bambina, nata nel 2017, e poi affidata dai genitori ad un’altra coppia senza alcun atto ufficiale. Ed è stato nominato anche un curatore speciale a tutela della minore.

Il ruolo dell’intermediario è emerso giovedì mattina nel corso dell’ascolto in Tribunale dei genitori biologici della bambina. Si tratta di un 51enne e di una 46enne, entrambi rumeni, già sposati e con figli. Vivono in un paese del Sud Salento. E stando a quanto riferito l’altra mattina ai giudici non se la passano bene. Anche cinque anni fa, quando nacque la bambina, le condizioni erano disagiate. Da qui la decisione di affidare la bambina ad un’altra coppia. Non hanno parlato di soldi ricevuti in cambio, ma hanno evidenziato la loro condizione di indigenza precisando che all’epoca non erano nelle condizioni di mantenere la bambina, che non avevano un lavoro sicuro, che non disponevano di mezzi idonei e di una casa adeguata per assicurare un futuro alla piccola. «Eravamo contenti di affidarla ad un’altra coppia per il bene stesso della bambina» avrebbero detto al giudice aggiungendo anche di non volere più indietro la figlia.

Ricostruendo la vicenda, poi, hanno spiegato che un imprenditore del posto li avrebbe messi in contatto con la coppia alla quale, poi, è stata data in affido la piccola. Un passaggio avvenuto clandestinamente, senza alcuna autorizzazione, fuori dall’ortodossia e dalle leggi che regolano affido e adozione.

L’anomalìa è emersa quando la coppia affidataria ha dovuto presentare documenti e carte per l’iscrizione della bambina a scuola.

E l’altra mattina, davanti al giudice del tribunale per i minorenni di Lecce, è comparsa anche la coppia con cui da cinque anni vive la piccola. Sul contenuto delle dichiarazioni il massimo riserbo. A quanto se ne sa, dal colloquio i coniugi, che hanno avuto in affidamento altri figli, sarebbero usciti provati e alquanto preoccupati per il futuro della bambina. Potrebbe, infatti, arrivare nelle prossime ore la decisione dei giudici relativa al riaffidamento della piccola.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti disposti dal sostituto procuratore Paola Guglielmi. È stata avviata con i servizi sociali e i carabinieri un’ampia azione di monitoraggio per riscontrare moralità e condotta di vita, condizioni abitative e socio lavorative dei genitori biologici e dei componenti del nucleo familiare nel quale la piccola attualmente si trova.

Accertamenti sono in corso anche per identificare il presunto mediatore. Il ruolo avuto dall’intermediario potrebbe contribuire a fare chiarezza sull’eventuale compravendita della neonata. Il mediatore potrebbe ricostruire l’operazione e spiegare se, dietro l’anomalo affidamento della bambina, ci sia stato un passaggio di denaro tra i genitori biologici e la coppia affidataria.

Se l’ipotesi della compravendita dovesse trovare conferme e riscontri, allora il fascicolo potrebbe finire all’attenzione della Procura ordinaria.

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