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Nardò, riapre il centro d’accoglienza Boncuri e ospita già i primi 76 braccianti

Nardò, riapre il centro d’accoglienza Boncuri e ospita già i primi 76 braccianti

La Regione stanzia 300mila euro: un numero destinato a crescere nei periodi di raccolta dei prodotti

25 Giugno 2022

Stefano Manca

NARDO' - Il campo di accoglienza di Boncuri, destinato ai lavoratori stagionali extracomunitari, ha riaperto i battenti. Da lunedì invece sarà attivo il servizio mensa. Nel pomeriggio di due giorni fa in via Lecce i primi 76 braccianti hanno fatto ingresso nei container a loro destinati. Definiti così gli ultimi aspetti burocratici e logistici, la “foresteria” è tornata a ospitare i lavoratori impegnati in agricoltura. Con ogni probabilità il numero di ospiti crescerà nei prossimi giorni con l’intensificarsi della raccolta di frutta e ortaggi. Gestione della struttura: il servizio (70 giorni, 24 ore su 24) è stato affidato alla sezione di Novoli (gruppo Nardò) del Corpo nazionale Giovani Esploratori ed esploratrici italiani. Il servizio mensa, invece, è stato affidato alla Fondazione Fare Oggi (braccio operativo della Caritas della Diocesi di Nardò Gallipoli) con sede a Galatone. Quest’ultimo sarà attivo da lunedì prossimo.

Il contributo messo a disposizione dalla Regione Puglia quest’anno ammonta a 300mila euro. La Regione, infatti, è beneficiaria del progetto SU.PR.EME. Italia della Direzione generale dell’Immigrazione e delle Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, approvato dalla Commissione Europea. «Boncuri baluardo di accoglienza, legalità e rispetto della dignità umana», afferma il sindaco Mellone. Che aggiunge: «La riapertura di Boncuri è in linea con le tempistiche programmate, dettate dagli arrivi dei braccianti extracomunitari sul nostro territorio. Ancora una volta, c’è la dimostrazione concreta della felice collaborazione tra Prefettura, Regione Puglia, Comune di Nardò e altri attori istituzionali e sociali del territorio. La foresteria ha spedito per sempre nel dimenticatoio le tristi rappresentazioni di degrado che hanno segnato la città sino a pochissimi anni fa. Una settantina di lavoratori sono ospiti nel campo, altri arriveranno nei prossimi giorni, in una cornice di ordine e legalità. Non esiste più, fatti alla mano, il sistema emergenziale che per trent’anni ha vessato i lavoratori e sporcato l’immagine della nostra città». Allestita per la prima volta nel 2017, la struttura consta di 80 “casette” con quattro posti letto ciascuna, servite da containers con bagni e docce, oltre a moduli di servizio e un’area per il servizio di ristorazione.

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