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Porto Cesareo, spinge l'auto a piedi per «beffare» la Ztl

Fatta la legge, trovato l'inganno. Ecco come si evitano le multe in centro

Porto Cesareo, spinge l'auto a piedi per «beffare» la Ztl

Fatta la legge, trovato l’inganno. E c’è chi, per evitare la multa e circolare liberamente nel centro di Porto Cesareo, dove vige la zona a traffico limitato, è disposto a spingere la propria automobile davanti ai passanti esterrefatti. E sia che si tratti pure di un Mercedes, cioè un macchinone da decine di migliaia di euro. Chiamatela astuzia o furbizia allo stato puro. Oppure spirito di adattamento. E’ l’approccio che alcuni cittadini, non è dato sapere se siano cesarini o visitatori, hanno avuto nell’affrontare il «problema» della Ztl, una misura adottata dall’Amministrazione comunale per salvaguardare il commercio ed i visitatori nel cuore della località. A causa delle vetture il libero transito, infatti, era diventato pericoloso persino passeggiare. Tra aprile e maggio, dunque, la giunta retta da Salvatore Albano ha messo in piedi questo sistema di tutela: varchi elettronici che scattano le foto ai non autorizzati.

Il 23 giugno scorso si è conclusa la fase di pre-esercizio degli «occhi elettronici» che immortalano i trasgressori per poi inviare una salata multa a casa: da almeno ottanta euro più spese di notifica. Ma qualcuno, infischiandosene di fare la figura di spingere l’auto a piedi, ha già trovato l’inganno. La prova è in alcune foto scattate dai cittadini che hanno visto, più volte, l’inedita scenetta: il guidatore, o il passeggero, che scende dalla vettura in prossimità del varco e la spinge, lento lento, fino a superare il rilevatore della targa. Sapendo che una volta all’interno potrà circolare liberamente senza subire altri controlli. La velocità, si procede ovviamente a passo d’uomo, non farebbe scattare il rilevatore. Ma anche succedesse, la macchinetta fotografica immortalerebbe il posteriore dell’uomo che spinge la vettura. E in tal caso la beffa sarebbe definitivamente servita.

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