Venerdì 17 Gennaio 2020 | 23:41

NEWS DALLA SEZIONE

nel Leccese
Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

 
L'iniziativa
Lecce, il teatro pubblico pugliese e la Gazzetta insieme per la cultura

Lecce, il teatro pubblico pugliese e la Gazzetta insieme per la cultura

 
originario di Copertino
Costringeva ragazzine a inviargli foto osé su Facebook: salentino arrestato a Palermo

Costringeva ragazzine a inviargli foto osé su Facebook: salentino arrestato a Palermo

 
Nel Salento
Gallipoli, molestie a due bambine: bidello sotto processo

Gallipoli, molestie a due bambine: bidello sotto processo

 
Il video del salvataggio
Otranto, diportista albanese alla deriva da ore salvato dalla Guardia costiera

Otranto, diportista albanese alla deriva da ore salvato dalla Guardia costiera

 
L'operazione dei cc
Patù, in 3 tentano assalto alla Posta: messi in fuga dai carabinieri

Patù, in 3 tentano assalto alla Posta: messi in fuga dai carabinieri

 
Il lavoro che non c'è
Lecce, 18mila domande per «soli» 159 posti da ausiliario ospedaliero

Lecce, 18mila domande per «soli» 159 posti da ausiliario ospedaliero

 
Operazione dei Cc
Armi e 2 chili di droga tra coca e hashish: due arresti a Tricase e Gagliano

Armi e 2 chili di droga tra coca e hashish: due arresti a Tricase e Gagliano

 
Il particolare
Lecce, dj suicida: perito su lettera addio «La grafia fu imitata»

Lecce, dj suicida: perito su lettera addio «La grafia fu imitata»

 

Il Biancorosso

mercato
Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

 

NEWS DALLE PROVINCE

BrindisiLa tragedia
Ostuni, si ribalta il trattore in un canale di scolo: muore 56enne

Ostuni, si ribalta il trattore in un canale di scolo: muore 56enne

 
TarantoA Taranto
«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

 
PotenzaLa relazione Dia
In Basilicata aumentano i tentativi di «infiltrare» l’economia legale

In Basilicata aumentano i tentativi di «infiltrare» l’economia legale

 
Leccenel Leccese
Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

 
Barila procura
Bari, chiesto processo per ex giudice Bellomo: accusato anche di calunnia a Conte

Bari, chiesto processo per Bellomo: accusato anche di calunnia a Conte

 
Batnel nordbarese
Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare Silvestris: si indaga

Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare: si indaga

 
MateraIl caso
Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

 

i più letti

Padre, madre e 2 figli

Famiglia dipendente dal web vive chiusa in casa per 2 anni e mezzo: incubo nel Salento

Piedi con le piaghe, corpi ridotti a scheletri, un nutrimento fatto solo di biscotti e merendine a cui provvedeva la figlia piccola, di 9 anni, costretta a uscire per andare a scuola

truffa web

Schiavi del web. Una famiglia del Nord Salento avrebbe vissuto per due anni e mezzo segregata in casa, incollata al computer. Non solo. Il figlio 15enne avrebbe anche rischiato di cadere nella trappola della Blue Whale, il folle gioco che spinge gli adolescenti al suicidio.
Genitori e figli per anni si sono nutriti solo di merendine, biscotti e caramelle. E agli acquisti di questi «generi alimentari» avrebbe provveduto la piccola della casa: una bambina di appena 9 anni.
Ad allertare gli assistenti sociali, nell’ottobre scorso, sarebbero stati proprio gli insegnanti della bambina, insospettiti dalle gravi condizioni di abbandono con cui si presentava in classe.


La storia ha dell’inverosimile. Una piccola pensioncina percepita dal padre 40enne avrebbe consentito alla famiglia di sopravvivere in tale situazione di autosegregazione ed abbandono.
La vicenda è venuta alla luce perchè la bambina è stata l’unica a continuare a varcare la soglia dell’abitazione per l’obbligo di frequenza scolastica. E in quelle sue uscite quotidiane provvedeva alle incombenze per la sopravvivenza dei familiari.
Il padre e la madre (che di anni ne ha 43) sarebbero ora in cura: psicologi e psicoterapeuti hanno il compito di strapparli alla dipendenza patologica dal web.


Padre, madre e figlio hanno trascorso ore, giorni, mesi, anni immobili davanti al computer, tra giochi e «navigazioni» di vario genere, interagendo solo virtualmente con il mondo circostante. Un isolamento patologico che li ha portati a dimenticare anche il fatto di avere un corpo da curare, da sostentare. Hanno iniziato con il non riunirsi insieme attorno ad un tavolo per consumare il pranzo: ognuno ha cominciato a portare i viveri davanti allo schermo, poi hanno gradatamente dilatato il tempo notturno di permanenza al computer per essere ossessivamente, sistematicamente on-line, sino a perdere ogni equilibrio, ogni sana relazione e la salute.
Il ragazzo ha vissuto davanti al suo laptop nutrendosi sporadicamente e senza lavarsi. Ridotto praticamente ad essere uno scheletro che cammina, ha dovuto fin da subito intraprendere una lunga fisioterapia per rimettere in movimento gli arti completamente anchilosati dall’immobilità persistente. Durante la segregazione in casa, il piede è cresciuto di due numeri ma è rimasto sempre nelle stesse scarpe, troppo piccole per quel corpo chiamato a svilupparsi in maniera sana.
Ad ottobre, quando il ragazzo è entrato in comunità, i piedi erano completamente piagati, ricoperti da ferite infette che hanno reso necessaria una forte terapia antibiotica.


In pochi metri quadrati hanno vissuto tutti insieme, ma tutti soli, intrappolati tra le maglie soffocanti del web. Una dipendenza patologica, psichiatrica che ha un nome: sindrome di Hikikomori (significa “ritiro, isolamento”), come è stata catalogata in Giappone la dipendenza grave da web degli adolescenti, che genera isolamento sociale.
Tra i primi sintomi: letargia, depressione, incomunicabilità, isolamento sociale e disturbi ossessivo-compulsivi. Nei casi più gravi, come questo, i soggetti vivono reclusi in casa abbandonando scuola, lavoro, qualsiasi attività - anche la cura di se stessi - e comunicando esclusivamente attraverso il web.


Per dipendenza patologica da tecnologia digitale la Asl di Lecce nel 2017 ha avuto in carico tre pazienti. Un nuovo utente maschio, d’età compresa tra 25 e 29 anni, e due utenti già in cura: una donna sempre di età compresa tra 25 e 29 anni ed un maschio di età compresa tra 55 e 59 anni. Ma già nel 2013 la Fnomceo, cioè la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, proprio a proposito della sindrome di Hikikomori ha lanciato l’allarme: «Si tratta di una delle forme emergenti di dipendenza che sta lievitando, purtroppo, e che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Una dipendenza che va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno, che è invece ancora sottaciuto». L’organizzazione non ha mancato di aggiungere che del fenomeno «le istituzioni italiane non sembrano preoccuparsi ed è un limite evidente, giacché la realtà sociale è fatta anche e soprattutto di queste “problematiche” con un’espansione clinica che valutiamo quotidianamente».
Espansione clinica che nasconde pericolosi sommersi pronti ad esplodere anche nelle remote periferie. Gli esperti fanno appello alla sensibilità dei cittadini per segnalare ogni situazione anomala, di rischio, di isolamento eccessivo o di trascuratezza che possa coinvolgere minori e sottintendere queste moderne forme di schiavitù.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie