Sabato 04 Aprile 2020 | 05:23

NEWS DALLA SEZIONE

La novità
Nel parco sboccia il Fiordaliso di Punta Pizzo

Gallipoli, nel parco sboccia il fiordaliso di «Punta Pizzo»

 
emergenza coronavirus
Lequile, donate oltre 5000 mascherine «Made in carcere»

Lequile, donate oltre 5000 mascherine «Made in carcere»

 
emergenza coronavirus
Melendugno, positivi 2 componenti nave Protea, il sindaco: «Stop lavori Tap»

Melendugno, positivi 2 componenti nave Protea, il sindaco: «Stop lavori Tap»

 
la testimonianza
«Io, guarito dal Coronavirus oggi vedo un sole splendente», parla anestesista di Copertino

«Io, guarito dal Coronavirus oggi vedo un sole splendente», parla anestesista di Copertino

 
nel Leccese
Soleto, 55 contagi nella Rsa: la Procura apre un'inchiesta

Soleto, 55 contagi nella Rsa: la Procura apre un'inchiesta

 
l'operazione
Lecce, cc arrestano in flagrante giovane con marijuana e 395 euro in contanti

Lecce, cc arrestano in flagrante giovane con marijuana e 395 euro in contanti

 
emergenza coronavirus
Soleto, focolaio contagio in casa di riposo: altri 2 anziani morti

Soleto, focolaio in casa di riposo: altri 2 anziani contagiati morti

 
La tragedia
Lecce, donna precipita dal balcone mentre pulisce i vetri: morta sul colpo

Lecce, donna precipita dal balcone mentre stende i panni: morta sul colpo

 
controlli antidroga
Aradeo, a spasso con la droga nello zaino: arrestati 3 trentenni

Aradeo, a spasso con la droga nello zaino: arrestati 2 trentenni

 
tragedia sfiorata
Galatina, fiamme al materasso, divampa incendio in stanza ospedale

Galatina, paura in ospedale: a fuoco materasso, fiamme in una stanza

 
al vito fazzi
Lecce, inno d'Italia e sirene spiegate: le forze dell'ordine davanti all'ospedale ringraziano i medici

Lecce, inno d'Italia e sirene spiegate: le forze dell'ordine davanti all'ospedale ringraziano i medici

 

Il Biancorosso

emergenza coronavirus
Bari calcio, video di ex giocatori biancorossi per aiutare chi ha bisogno

Bari calcio, video di ex giocatori biancorossi per aiutare chi ha bisogno

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa ricerca
Emergenza Covid 19, positivi gli studi fatti dall'Oncologico di Bari sui test rapidi

Emergenza Covid 19, positivi gli studi fatti dall'Oncologico di Bari sui test rapidi

 
BrindisiIl caso
Covid 19, rubano alimenti donati alla Caritas di Brindisi: ritrovati in poche ore

Covid 19, rubano alimenti donati alla Caritas di Brindisi: ritrovati in poche ore

 
MateraIl virus
Coronavirus, guarito il Prefetto di Matera: dimesso dall'ospedale

Coronavirus, guarito il Prefetto di Matera: dimesso dall'ospedale

 
FoggiaLo scatto virale
Carabiniere dona mascherina ad anziana in fila alla Posta nel Foggiano

Carabiniere dona mascherina ad anziana in fila alla Posta nel Foggiano

 
TarantoSolidarietà
Covid 19, Gdf consegna 10mila mascherine ad Asl Taranto

Covid 19, Gdf consegna 10mila mascherine ad Asl Taranto

 
LecceLa novità
Nel parco sboccia il Fiordaliso di Punta Pizzo

Gallipoli, nel parco sboccia il fiordaliso di «Punta Pizzo»

 
BatL'idea - consegna a domicilio
«Niente abbracci? Allora: Damm nu ves»

«Niente abbracci? Allora: Damm nu ves»

 

i più letti

Padre, madre e 2 figli

Famiglia dipendente dal web vive chiusa in casa per 2 anni e mezzo: incubo nel Salento

Piedi con le piaghe, corpi ridotti a scheletri, un nutrimento fatto solo di biscotti e merendine a cui provvedeva la figlia piccola, di 9 anni, costretta a uscire per andare a scuola

truffa web

Schiavi del web. Una famiglia del Nord Salento avrebbe vissuto per due anni e mezzo segregata in casa, incollata al computer. Non solo. Il figlio 15enne avrebbe anche rischiato di cadere nella trappola della Blue Whale, il folle gioco che spinge gli adolescenti al suicidio.
Genitori e figli per anni si sono nutriti solo di merendine, biscotti e caramelle. E agli acquisti di questi «generi alimentari» avrebbe provveduto la piccola della casa: una bambina di appena 9 anni.
Ad allertare gli assistenti sociali, nell’ottobre scorso, sarebbero stati proprio gli insegnanti della bambina, insospettiti dalle gravi condizioni di abbandono con cui si presentava in classe.


La storia ha dell’inverosimile. Una piccola pensioncina percepita dal padre 40enne avrebbe consentito alla famiglia di sopravvivere in tale situazione di autosegregazione ed abbandono.
La vicenda è venuta alla luce perchè la bambina è stata l’unica a continuare a varcare la soglia dell’abitazione per l’obbligo di frequenza scolastica. E in quelle sue uscite quotidiane provvedeva alle incombenze per la sopravvivenza dei familiari.
Il padre e la madre (che di anni ne ha 43) sarebbero ora in cura: psicologi e psicoterapeuti hanno il compito di strapparli alla dipendenza patologica dal web.


Padre, madre e figlio hanno trascorso ore, giorni, mesi, anni immobili davanti al computer, tra giochi e «navigazioni» di vario genere, interagendo solo virtualmente con il mondo circostante. Un isolamento patologico che li ha portati a dimenticare anche il fatto di avere un corpo da curare, da sostentare. Hanno iniziato con il non riunirsi insieme attorno ad un tavolo per consumare il pranzo: ognuno ha cominciato a portare i viveri davanti allo schermo, poi hanno gradatamente dilatato il tempo notturno di permanenza al computer per essere ossessivamente, sistematicamente on-line, sino a perdere ogni equilibrio, ogni sana relazione e la salute.
Il ragazzo ha vissuto davanti al suo laptop nutrendosi sporadicamente e senza lavarsi. Ridotto praticamente ad essere uno scheletro che cammina, ha dovuto fin da subito intraprendere una lunga fisioterapia per rimettere in movimento gli arti completamente anchilosati dall’immobilità persistente. Durante la segregazione in casa, il piede è cresciuto di due numeri ma è rimasto sempre nelle stesse scarpe, troppo piccole per quel corpo chiamato a svilupparsi in maniera sana.
Ad ottobre, quando il ragazzo è entrato in comunità, i piedi erano completamente piagati, ricoperti da ferite infette che hanno reso necessaria una forte terapia antibiotica.


In pochi metri quadrati hanno vissuto tutti insieme, ma tutti soli, intrappolati tra le maglie soffocanti del web. Una dipendenza patologica, psichiatrica che ha un nome: sindrome di Hikikomori (significa “ritiro, isolamento”), come è stata catalogata in Giappone la dipendenza grave da web degli adolescenti, che genera isolamento sociale.
Tra i primi sintomi: letargia, depressione, incomunicabilità, isolamento sociale e disturbi ossessivo-compulsivi. Nei casi più gravi, come questo, i soggetti vivono reclusi in casa abbandonando scuola, lavoro, qualsiasi attività - anche la cura di se stessi - e comunicando esclusivamente attraverso il web.


Per dipendenza patologica da tecnologia digitale la Asl di Lecce nel 2017 ha avuto in carico tre pazienti. Un nuovo utente maschio, d’età compresa tra 25 e 29 anni, e due utenti già in cura: una donna sempre di età compresa tra 25 e 29 anni ed un maschio di età compresa tra 55 e 59 anni. Ma già nel 2013 la Fnomceo, cioè la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, proprio a proposito della sindrome di Hikikomori ha lanciato l’allarme: «Si tratta di una delle forme emergenti di dipendenza che sta lievitando, purtroppo, e che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Una dipendenza che va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno, che è invece ancora sottaciuto». L’organizzazione non ha mancato di aggiungere che del fenomeno «le istituzioni italiane non sembrano preoccuparsi ed è un limite evidente, giacché la realtà sociale è fatta anche e soprattutto di queste “problematiche” con un’espansione clinica che valutiamo quotidianamente».
Espansione clinica che nasconde pericolosi sommersi pronti ad esplodere anche nelle remote periferie. Gli esperti fanno appello alla sensibilità dei cittadini per segnalare ogni situazione anomala, di rischio, di isolamento eccessivo o di trascuratezza che possa coinvolgere minori e sottintendere queste moderne forme di schiavitù.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie