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«Tap è pronta al dialogo
col nuovo governo Conte»

l’approdo nel salento L’ad Schieppati: centrali in Albania per la piena espansione

«Tap è pronta al dialogo col nuovo governo Conte»

di Fabio Casilli

«Siamo pronti a dialogare col Governo, lo faremo nei prossimi giorni. Tra l’altro, Tap ha già venduto 10 milioni di metri cubi di gas. E proprio il gas rappresenta un vantaggio per tutti».

Luca Schieppati, amministratore delegato di Tap, non si mostra preoccupato a proposito delle posizioni di contrarietà al gasdotto, espresse da qualche autorevole esponente del nuovo esecutivo targato M5S-Lega. Lo stesso Schieppati, venerdì scorso, ha partecipato alla cerimonia col premier albanese Edi Rama, a Fier, città a sud-ovest del Paese delle Aquile, in cui è stata realizzata la centrale di compressione del gas proveniente dall’Azerbaijan e diretto verso l’Italia. «Il nostro obiettivo - dice Schieppati - è assicurare il gas dall'inizio del 2020. L’avanzamento del progetto è elevato: complessivamente, , compresa la parte relativa all’Italia, siamo al 74 per cento. In Grecia e Albania praticamente l'apertura della pista è al 95 per cento, abbiamo una percentuale elevatissima di tubo già installato e stiamo progredendo con la centrale di compressione. In Italia abbiamo realizzato il pozzo di spinta e siamo pronti alla trivellazione. In questo momento c'è la pausa estiva, ma stiamo procedendo con altre attività».

Non teme qualche intoppo nel rapporto col nuovo Governo italiano?

«Noi come Tap continueremo a collaborare, a lavorare, a dialogare con il governo e con i ministri. La mia esperienza è sempre stata quella di dialogare con le istituzioni, di condividere i dettagli e i benefici del progetto. Si tratta di un’opera che, portando più gas, favorirà la competizione e alla fine andrà a ridurre la bolletta degli italiani. Noi in Italia paghiamo l'energia il 10 per cento in più rispetto al costo in Germania. È importante per le nostre industrie, per i nostri cittadini favorire questo tipo di soluzione. Tra l’altro, il gas è un alleato delle rinnovabili e favorisce la decarbonizzazione».

Il tema della decarbonizzazione, soprattutto in Puglia, è particolarmente sentito.

«La Puglia è una regione importante: ha il record sulla parte delle rinnovabili, ma ha purtroppo anche un record negativo sull'emissione di co2. L’utilizzo del gas porterà benefici con riferimento all'autotrasporto rispetto al classico combustibile diesel, perché non c’è il particolato e questo aiuta le nostre città. Ricordo quando siamo passati, per il riscaldamento, dal gasolio al gas e il clima è completamente cambiato. Questo non vale solo per le automobili, ma anche per i trasporti marittimi, quando coi vincoli nel Mediterraneo, ci sarà la trasformazione dei motori a gas. E ancora, oltre alle grandi infrastrutture, si può pensare all'utilizzo del gas nel mondo del turismo, nelle masserie, negli alberghi, nelle strutture ricettive, di cui la Puglia è piena».

Ci sono già dei contratti in essere?

«Tap è un progetto che ha già venduto i suoi 10 miliardi di metri cubi e ci sono i primi contratti di trasporto. Il primo gas, quindi, è già indirizzato. Dopodiché Tap può avere espansione fino a 20 miliardi di metri cubi. Per questo, però, dovremmo lavorare per la piena espansione su due centrali di compressione. Io ho grande fiducia nel fatto che Tap dia l'opportunità di garantire più gas non solo alla parte italiana, ma anche in Albania e in Grecia. In Albania rappresentiamo l'elemento chiave per la metanizzazione del Paese. In questo modo si porterà anche qui una fonte di energia pulita, affidabile, flessibile e a basso costo».

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