PASQUALE DE SALVIA, TARANTO - Anche quest’anno, passata da alcuni giorni l’Epifania, secondo la tradizione, abbiamo smontato il presepe. E nel riporre le statuette, ho ritrovato, tra le varie figure canoniche dei bottegai e dei pastori con il gregge, il Guardastelle, ovvero il Pastore che, con il capo rivolto verso l’alto, guarda il cielo e indica con la mano la Stella Cometa. L’atteggiamento contemplativo di questa figura, emblematica nella tradizione napoletana, viene interpretato in modo diverso in altre regioni d’Italia, come la Sicilia (“u scantatu ra stidda”: lo spaventato dalla stella) o in Calabria (“ mmagatu di stii”). Un riferimento biblico, a cui esso viene collegato, è quello riportato nella Genesi, in cui Dio invita Abramo ad uscire dalla sua tenda e mettersi in viaggio: “Guarda in cielo e conta le stelle…”. Da un punto di vista simbolico rappresenterebbe la Vigilanza e la Speranza, l’attesa di un evento speciale – la Natività – preannunciata dalla Stella Cometa.
Lunedì 19 Gennaio 2026, 20:35
















