Lunedì 19 Gennaio 2026 | 07:18

Baby gang in azione a Bari, botte a 14enni in via Sparano: le 3 vittime si sono rifugiate in un bar di via Davanzati

Baby gang in azione a Bari, botte a 14enni in via Sparano: le 3 vittime si sono rifugiate in un bar di via Davanzati

 
DONATELLA LOPEZ

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DONATELLA LOPEZ

Baby gang in azione a Bari, botte a 14enni in via Sparano: le 3 vittime si sono rifugiate in un bar di via Davanzati

A salvare dalle grinfie della baby gang gli adolescenti è giunto il padre di uno dei tre. All’uomo hanno raccontato d’essere stati accerchiati e presi a spintoni

Lunedì 19 Gennaio 2026, 05:12

Sabato sera, centro città: altro che passeggiata in via Sparano. Per tre adolescenti, all’incirca quattordicenni, è stato l’inizio di un incubo. Accerchiati, spintonati, intimiditi da una baby gang di almeno quindici ragazzini, hanno dovuto cercare rifugio di corsa all’interno di un bar di via Dante. Erano circa le 20 e le strade del centro erano ancora affollate e tutte illuminate.

Il gruppo, composto da bambini di età compresa tra i 10 e i 13 anni, incuteva paura più per i modi di fare del branco che per la presunta forza. Brandendo in aria pezzi di cartone, finanche griffati, hanno pure avuto la tracotanza di cercare d’entrare nel bar dove i tre coetanei presi di mira si erano rifugiati. Lesto il titolare nel chiudere i battenti della porta d’ingresso, abbassando poi le luci.

I componenti della baby gang, non si sono persi d’animo attendendo a lungo che i tre uscissero di nuovo per strada. Nel frattempo hanno continuato a molestare altri coetanei, spingendo più di qualche adulto a intervenire. Ma non basta. Non contenti, pare abbiano infastidito gli avventori di un bar, quasi ad angolo con via Principe Amedeo, fischiando e facendo un baccano che non è rimasto inosservato; qualcuno sostiene abbiano anche battuto i pugni sui tavolini per strada.

A salvare dalle grinfie della baby gang gli adolescenti è giunto il padre di uno dei tre. All’uomo hanno raccontato d’essere stati accerchiati e presi a spintoni. «Adesso ci facciamo un giro per via Sparano assieme e voglio vedere se si avvicinano», ha detto il papà al figlio.

L’uomo ha poi affermato di avere visto, solo qualche giorno prima, un folto gruppo di ragazzini che, in pieno giorno, sbattere i pugni sui cofani delle auto in sosta in via Putignani. «Un gruppetto – ipotizza l’adulto - che si muove da Bari Vecchia». In realtà, vista la vicinanza, potrebbe avere raggiunto il centro dal quartiere Libertà o da più lontano grazie ai bus.

Ciò che ha stupito e indignato i testimoni delle molestie ai tre adolescenti, è stata la determinazione e l’insistenza che ha portato uno dei «teppisti» a bussare alla vetrata del bar e anche ad aprire la porta d’ingresso, poi richiusa dall’interno. Un gruppo che, dopo avere creato il caos nel tratto di via Sparano, tra via Principe Amedeo e via Dante, ma non è escluso che lo abbiano fatto un po’ ovunque, si è mosso in direzione della stazione.

Infine, in aiuto degli adolescenti accerchiati e giunto anche un altro uomo in sella a una moto di grossa cilindrata. Qualcuno ha detto loro: «Chiamate il 112». Ma un impercettibile dissenso espresso con un gesto del capo, seguito da uno sguardo rassegnato, ha detto più di mille parole.

Forte il commento all’accaduto da parte del Garante regionale dei Diritti dei minori, Ludovico Abbaticchio: «È opportuno che la polizia individui chi sono questi ragazzi. In casi come questi, i genitori devono rispondere in termini di responsabilità genitoriale, anche penale. Il caso di sabato non è sporadico. C’è una responsabilità precisa da parte dei genitori. E quanto accaduto non si può derubricare riducendola a “bravata”. È opportuno fare capire ai genitori che sono corresponsabili di queste azioni e ritengo che la fragilità genitoriale debba ormai essere governata anche da scelte pesanti, esercitate da Tribunali competenti, arrivando a togliere, se necessario, la potestà genitoriale. C’è bisogno di dare segnali forti. Sabato sono stati spintoni e accerchiamenti. Ma qualcuno avrebbe potuto estrarre un coltellino».

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