È stata riaperta anche la carreggiata sud dell’autostrada A14 Bologna–Taranto nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, interessato nei giorni scorsi dalla frana di Petacciato.
L’intervento è stato portato avanti dalla task force di Autostrade per l’Italia, impegnata nelle attività di ripristino e messa in sicurezza del tratto autostradale a partire dal 7 aprile. La riapertura è avvenuta poco dopo le 19 di oggi, consentendo la ripresa della circolazione in direzione Bari su una corsia.
Fino alla tarda mattinata di ieri, il traffico era stato deviato in carreggiata opposta. Attualmente, nel tratto interessato, la viabilità è regolata con una corsia attiva in direzione sud verso Bari e una corsia in direzione nord verso Pescara. Non si registrano al momento particolari criticità o code.
Le istituzioni hanno saputo rispondere con la dovuta prontezza e il massimo impegno alle conseguenze della frana che si è verificata a Petacciato dopo l'ondata di maltempo degli ultimi giorni, scongiurando il rischio di blocco dei collegamenti. Il Governo si è impegnato a ricostruire in tempi record il ponte Trigno e ha dichiarato lo stato di emergenza in Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata, stanziando 50 milioni di euro per i primi interventi urgenti che consentono di affrontare le criticità più immediate. È stata inoltre riattivata la linea ferroviaria adriatica, inizialmente chiusa nel tratto fra Termoli e Montenero di Bisaccia, ed è stata ripristinata la circolazione sulla SS709 Tangenziale di Termoli, la SS16 Adriatica, la SS157 e sull'A14 nei tratti tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud, mentre procedono i lavori di messa in sicurezza delle arterie viarie. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze di Rfi, Anas e Aspi che hanno contributo al progressivo ripristino della viabilità, insieme alla Protezione civile e a quanti, con il loro lavoro, hanno assicurato la tutela delle popolazioni colpite. Continueremo a monitorare gli interventi per assicurare l’efficienza dei collegamenti e a investire su infrastrutture sempre più funzionali e resilienti». Lo dichiara il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante.
















