«Dall’insediamento di questo Governo ad oggi è stato conseguito un risultato storico: la sottoscrizione di tre contratti del comparto scuola in tre anni e mezzo. Un traguardo che segna una netta discontinuità rispetto al passato e pone fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi che, per circa un decennio, dal 2009 al 2018 e poi dal 2019 al 2022, ha lasciato il personale scolastico senza rinnovi contrattuali e con stipendi fermi». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara durante il question time alla Camera.
«Noi, invece, sin dal primo giorno, abbiamo scelto di restituire centralità, dignità e riconoscimento concreto agli oltre 1 milione e 200 mila lavoratori che - ha sottolineato - garantiscono quotidianamente il funzionamento della scuola italiana, attraverso azioni, risorse e risultati misurabili. I tre contratti sottoscritti determinano incrementi retributivi complessivi pari a 412 euro mensili per i docenti e 304 euro per il personale Ata. Tutto questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo, a cui abbiamo aggiunto, come ministero dell’Istruzione e del Merito, ulteriori risorse, determinanti, decisive per la chiusura dei primi due rinnovi: mi riferisco ai 300 milioni a regime e a 100 milioni una tantum per il contratto 2019/2021 e ai 240 milioni una tantum per il 2022/2024».
















