«Il parere contrario del Governo al mio ordine del giorno AC 2761 sull’ex Ilva è una scelta grave e irresponsabile, che continua a ignorare l’emergenza sanitaria, ambientale e sociale che grava da anni su Taranto e sui lavoratori». Lo afferma in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle Patty L’Abbate, componente del Comitato della Scuola di formazione M5S.
«Con questo odg, a mia firma – prosegue – chiedevo impegni chiari e non più rinviabili: il pieno riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori esposti all’amianto, la destinazione prioritaria delle risorse residue alle bonifiche e al ripristino ambientale, il rafforzamento della capacità pubblica negli interventi di risanamento e valutazioni di impatto sanitario affidate esclusivamente a enti pubblici indipendenti come ISS, ISPRA, ARPA e aziende sanitarie locali».
«Il Governo ha bocciato anche la richiesta di promuovere un accordo di programma per una vera riconversione produttiva degli impianti ex Ilva – aggiunge L’Abbate – basata sulla decarbonizzazione con forni alimentati a idrogeno verde, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e su percorsi strutturati di formazione e riqualificazione dei lavoratori e dell’indotto, temi centrali per una transizione industriale giusta».
«Ma il Governo punta solo sulla continuità produttiva – conclude – senza una visione di lungo periodo, senza tutelare la sicurezza sul lavoro, e condanna Taranto a restare ostaggio di un modello fallimentare. Noi non ci fermeremo e continueremo a batterci perché salute, ambiente, lavoro, sicurezza e formazione tornino a essere le vere priorità dell’agenda politica».
















