Le prime proiezioni delle elezioni regionali confermano la vittoria di Alberto Stefani in Veneto, Roberto Fico in Campania e Antonio Decaro in Puglia.
In Veneto, il candidato del centrodestra Stefani si attesta al 61,3%, superando Giovanni Manildo del centrosinistra, al 30,5%. La Lega si conferma il partito più votato nel centrodestra, davanti a Fratelli d’Italia. Nel centrosinistra, invece, Manildo ottiene più voti della coalizione (28%).
In Campania, il pentastellato Roberto Fico conquista la presidenza con il 58%, mentre il centrodestra guidato da Edmondo Cirielli raccoglie il 36,5%. Nel centrosinistra il Pd risulta il primo partito con il 18%, seguito dal M5s (9,5%). Nel centrodestra testa a testa tra Forza Italia e FdI, che secondo Opinio Rai sarebbe il partito più votato (12,9%).
In Puglia, il dem Antonio Decaro ottiene il 66,9%, mentre Luigi Lobuono del centrodestra si ferma al 31,7%. Il Partito Democratico emerge come primo partito (26,9%), seguito da Fratelli d’Italia (16,8%), mentre nel centrodestra Forza Italia supera la Lega (8,6% contro 7,3%).
L’affluenza è in calo in tutte e tre le regioni: 44,6% in Veneto, 44,1% in Campania e 41,8% in Puglia, con picchi locali a Padova (49%) e Caserta (47%) e valori più bassi a Rovigo (35,3%) e Foggia (38,6%). La flessione rispetto alle regionali del 2020 supera i 14 punti in tutte le regioni, in parte dovuta al fatto che cinque anni fa si votò anche per il referendum sul taglio dei parlamentari, che trainò la partecipazione.
I leader dei partiti hanno già commentato i risultati. Il responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, ha sottolineato: «Ha perso il governo, non ci sono discussioni, ha vinto il campo largo, un’idea di alternativa». Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha celebrato la vittoria di Fico: «Ha vinto ascoltando i bisogni delle persone, delle famiglie in difficoltà, dei lavoratori e delle imprese».
















