In primo grado, invece, il giudice di pace di Vizzini, lo aveva assolto dal reato di ingiurie -per il quale lo avevano querelato dei vicini di casa- in quanto 'l'epiteto usato rientra ormai nell'uso comune'.
Lunedì 15 Febbraio 2010, 11:49
02 Febbraio 2016, 21:24
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - Non la passa liscia chi, durante una
lite condominiale, definisce come 'vigliacchi' i vicini di casa.
Lo sottolinea la Cassazione.Il termine 'anche se di uso diffuso'
costituisce sempre un''offesa', ha sostenuto la Corte e ha
annullato l'assoluzione di un catanese di 32 anni.
In primo grado, invece, il giudice di pace di Vizzini, lo aveva assolto dal reato di ingiurie -per il quale lo avevano querelato dei vicini di casa- in quanto 'l'epiteto usato rientra ormai nell'uso comune'.
In primo grado, invece, il giudice di pace di Vizzini, lo aveva assolto dal reato di ingiurie -per il quale lo avevano querelato dei vicini di casa- in quanto 'l'epiteto usato rientra ormai nell'uso comune'.
















