Giovedì 09 Aprile 2026 | 16:09

«Proroga illecita», sigilli ai Giardini Virgilio di Taranto: sotto accusa un funzionario comunale

«Proroga illecita», sigilli ai Giardini Virgilio di Taranto: sotto accusa un funzionario comunale

«Proroga illecita», sigilli ai Giardini Virgilio di Taranto: sotto accusa un funzionario comunale

 
francesco casula

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francesco casula

«Proroga illecita», sigilli ai Giardini Virgilio di Taranto: sotto  accusa un funzionario comunale

L'inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas, ha portato al sequestro dell'area esterna dell'esercizio commerciale dove, secondo l'accusa, erano state installate delle strutture senza autorizzazione

Giovedì 09 Aprile 2026, 14:27

Abusi edilizi e una proroga concessa illecitamente. Sono le accuse mosse dal sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Casto nei confronti di tre indagati coinvolti nell'inchiesta sui Giardini Virgilio, l'area comunale gestita dal 2017 dalla «Sergen Srl».

L'inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas, ha portato al sequestro dell'area esterna dell'esercizio commerciale dove, secondo l'accusa, erano state installate delle strutture senza autorizzazione: tensostrutture e gazebo sotto i quali venivano somministrati cibi e bevande realizzate arbitrariamente da Cosimo Palmisano, 59enne tarantino indicato come amministratore di fatto della società che formalmente era intestata a un suo familiare. Nelle carte dell'inchiesta dei militari, si legge che le contestazioni del Comune per quelle opere sono partite già un anno fa ad aprile 2025: dopo un sopralluogo, infatti, i tecnici del Municipio non solo avevano individuato l'ampliamento illegittimo, ma gli uffici avevano annunciato un ordine di demolizione se non fossero state rimosse. Non solo. Il 22 aprile 2025 era stato anche inviato un preavviso di risoluzione della Convenzione, ma secondo quanto dichiarato agli inquirenti da una dirigente comunale, Palmisano aveva comunicato di avere eliminato gli abusi e aveva anche iniziato a pagare gli arretrati bloccando di fatto la possibilità di interruzione del rapporto tra il Comune e la società. Per il pm in realtà quella dichiarazione era falsa e aveva l'obiettivo di continuare a «violare con pervicacia più normative, probabilmente per acquisita consapevolezza di poter approfittare di una certa “distrazione/indifferenza” degli organi comunali competenti».

E a proposito di distrazione, un altro episodio è finito sotto i riflettori della Procura. A novembre 2025, infatti, il funzionario del Comune Giuseppe Cervellera, ha emesso una proroga alla concessione verso la Sergen Srl per i Giardini Viriglio: un atto nel quale sarebbe presente solo la sua firma e non quella della dirigente che invece qualche mese prima aveva inviato il preavviso di risoluzione del contratto. Per il pm Casto si tratta di un atto con il quale Cervellera, difeso dall'avvocato Gaetano Vitale, si sarebbe arrogato una funzione che non gli spettava, ma soprattutto aveva generato un atto che aveva un contenuto in contrasto con gli obiettivi dell'Amministrazione comunale. Cervellera, inoltre, secondo il magistrato, non avrebbe neppure menzionato nel provvedimento che la società convenzionata avesse realizzato opere edilizie abusive sull’area comunale.

La difesa di Palmisano, rappresentata dall'avvocato Alessandro Scapati, ha già impugnato i provvedimenti della Procura e toccherà quindi al tribunale del Riesme decidere se confermare o meno il sequestro.

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