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In Puglia e Basilicata

occupazione

Cassa integrazione, boom di richieste ma si cercano 130mila posti estivi

Centri per l'impiego, una riforma senza i disabili?

Tra le figure più ricercate, ci sono camerieri, barman, aiuti cuoco, pizzaioli e personale di sala

24 Giugno 2022

Redazione online

ROMA - Mondo del lavoro tra segnali di nuova sofferenza e nuove opportunità per l’estate. Da un lato risale la cassa integrazione a maggio, dall’altro con l’estate cresce la richiesta di occupazione stagionale. Dopo quattro mesi di calo, le ore di cig richieste nel mese scorso dalle aziende all’Inps segnano il primo rialzo dell’anno, guardando al confronto mensile. Il totale autorizzato ammonta a 54,7 milioni di ore, il 19,8% in più rispetto ad aprile (45,7 milioni). Nel confronto annuo, continua invece il calo con il 74,8% in meno rispetto a maggio 2021, quando però ancora nel pieno della pandemia erano state autorizzate 217,2 milioni di ore, come emerge dai dati dell’Osservatorio sulla cig dell’Inps. «Molte aziende, piccole e grandi, stanno vivendo fasi di passaggio, di ristrutturazioni a cui si aggiungono gli effetti della guerra in Ucraina», sottolinea la Uil secondo cui sono stimabili in circa 360 mila le lavoratrici e i lavoratori in cassa integrazione nei primi cinque mesi del 2022.
Una spinta all’occupazione arriva però con l’inizio della bella stagione. Sono oltre 130mila le opportunità di lavoro aperte tramite le agenzie: a fotografarle sono le stime di Assolavoro (l’Associazione nazionale delle Agenzie per il lavoro), per la bella stagione 2022. Tra le figure più ricercate, ci sono camerieri, barman, aiuti cuoco, pizzaioli e personale di sala anche alla prima esperienza e poi ancora: bagnini, addetti ai servizi di spiaggia, animatori per villaggi turistici. Molte le occasioni anche per addetti all’accoglienza dei clienti e portieri di notte. Spesso figure difficili da trovare. Ma per le quali, sottolinea Assolavoro, sono per lo più previsti contratti in somministrazione, ovvero con le tutele e la retribuzione del lavoro dipendente e, per quelli a tempo determinato, con occasioni doppie di reimpiego allo scadere del rapporto di lavoro.

In generale è spesso il passaparola la via più breve per trovare un impiego. A confermare come i canali ‘informalì siano vincenti per entrare nel mercato del lavoro è uno studio dell’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche): negli ultimi dieci anni, infatti, «quasi un lavoratore su quattro (il 23%)» ha trovato impiego tramite amici, parenti o conoscenti, il 9% attraverso contatti stabiliti nell’ambiente lavorativo. E, complessivamente, tra il 2011 e il 2021 il passaparola ha fatto nascere circa 4,8 milioni di posti. In assoluto il canale di ricerca cresciuto maggiormente negli ultimi dieci anni è l’autocandidatura (fenomeno passato dal 13 al 18%), anche in relazione al ruolo sempre più crescente dei social.

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