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In Puglia e Basilicata

Il caso Haggis

Bufera politica sulla Regione per i 350mila euro ad «Allora Fest»

Bufera politica sulla Regione per i 350mila euro ad «Allora Fest»

Amati (Pd): «Emiliano spieghi». Bellomo (Lega): «Figuraccia»

23 Giugno 2022

Massimiliano Scagliarini

I 350mila euro concessi all’Allora Fest scatenano le polemiche contro la Regione. Dopo le proteste degli operatori del cinema pugliese («A noi solo le briciole, a una associazione romana che è sputata pochi mesi fa i soldi subito sulla base di una promessa») arriva la presa di distanza bipartisan della politica. Con il presidente della commissione Bilancio, Fabiano Amati, che annuncia una richiesta di audizione del presidente Michele Emiliano e dei vertici del dipartimento Cultura.

«Nei prossimi giorni - dice l’esponente Pd fasanese - convocherò in commissione Emiliano come titolare della delega alla Cultura, insieme al capo del Dipartimento e ai legali rappresentanti di tutti gli enti e le società regionali che sono intervenute nella vicenda». Il riferimento è ad Aeroporti di Puglia (che ha anticipato le spese per i voli degli ospiti), ma anche a Pugliapromozione (che aveva predisposto il piano di marketing organizzando una conferenza stampa silenziosamente annullata il giorno successivo al fermo del regista Paul Haggis), ma soprattutto alla Apulia Film Commission che risulta soggetto attuatore dell’intervento finanziato nell’ambito del piano «Custodiamo la cultura». Cioè quello lanciato lo scorso anno per gli aiuti Covid al settore.

«Dobbiamo accertare - dice Amati - se con i contributi concessi all’Allora Fest non siano state violentate le casse pubbliche. Abbiamo il dovere di vigilare affinché a nessuno sia consentito di fare l’imprenditore con il rischio d’impresa sulle spalle dei cittadini, così come a nessuno sia consentito pensare che il motto “con la cultura si mangia” possa essere trasformato in mangiamoci la cultura».

Fonti della Regione fanno notare che l’iniziativa proposta dall’associazione Allora Fest di Roma, di cui è legale rappresentante la spagnola Sol Costales, 25 anni, figlia di un diplomatico iberico, prevede un finanziamento privato del 70%: e dunque a fronte dei 350mila euro della Regione (e dei 58mila del Comune di Ostuni) dovrebbe essserci una raccolta di sponsorizzazioni private pari a circa 700mila euro. Risorse che - dice la Regione - gli organizzatori dovranno dimostrare in sede di rendiconto. Il contributo pubblico, deliberato il 6 giugno, non è infatti stato ancora erogato, e andrà in parte a coprire le anticipazioni (70mila euro) fatte da Aeroporti per coprire le prenotazioni. E l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, che ieri era a Ostuni per alcuni incontri, difende l’iniziativa: «È una straordinaria occasione di marketing territoriale per l’intera Puglia», dice, anche se all’indomani dell’arresto del regista canadese la Regione ha dovuto ridimensionare la macchina della promozione che - senza l’incidente giudiziario - avrebbe fornito copertura tramite i social a tutte le iniziative previste fino a domenica.

«L’Allora Fest ha fatto Crash - è l’ironia del capogruppo regionale della Lega, Davide Bellomo -. Non solo e non tanto per il co-fondatore della rassegna, ma per la decisione della Regione Puglia che ha destinato 350mila euro alla mini-kermesse cinematografica di Ostuni lasciando a bocca asciutta gli altri festival. Una scelta quanto meno discutibile, che getta una lunga ombra sull’uso e abuso che viene fatto del denaro pubblico specie se si considera che quei fondi erano destinati ai ristori Covid dopo i pesanti effetti economici negativi prodotti dalla pandemia sulle micro, piccole e medie imprese pugliesi del settore. Sarebbe il caso che il presidente Emiliano facesse luce sulle tante stranezze legate a questa vicenda e su una prodigalità che in taluni casi, e per alcuni personaggi, appare quanto meno sospetta. Legami, appartenenze e relazioni contano evidentemente più di altri fattori. Il Festival, non a caso, si è aperto con Motherless Brooklyn di Edward Norton, un film del 2019. Per la prossima edizione, suggerisco “Totò e Peppino divisi a Berlino”: almeno fa ridere. Invece, stavolta, non ci resta che piangere».

La replica della Regione

«Le risorse che saranno eventualmente erogate all’associazione Allora Fest, a fronte di regolare rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e fatturate, non rinvengono in alcun modo da fondi destinati a ristori Covid e non andranno ad incidere sulla copertura degli altri Festival cinematografici regionali attualmente inseriti nell’Apulia Cinefestival Network». Lo chiarisce il direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno, dopo le polemiche politiche nate per il finanziamento concesso al festival che in questi giorni è al centro delle cronache perché tra gli ospiti c'era il regista premio Oscar Paul Haggis, che ora si trova ai domiciliari a Ostuni (Brindisi) con le accuse di violenza sessuale.
«Con riferimento alla notizia riportata da alcuni organi di stampa - afferma Patruno - secondo la quale il Festival del cinema internazionale Allora Fest, in corso di svolgimento a Ostuni, sarebbe stato cofinanziato da Regione Puglia con fondi destinati ai ristori Covid, si precisa» che «nei mesi scorsi è pervenuta alla Regione Puglia la proposta da parte di operatori privati locali e internazionali - costituitisi nell’associazione denominata Allora Fest - di dar vita ad una grande kermesse cinematografica internazionale da realizzare in Valle d’Itria per accompagnare il rilancio e la ripartenza di una delle aree più turisticamente rilevanti e a maggior vocazione e attrattività internazionale della Puglia. L’Associazione presentava a tal fine un programma di altissimo livello qualitativo, con la presenza di alcune delle star più note ed importanti del cinema mondiale». Quindi la «Regione Puglia, valutato il prestigio e la rilevanza dell’iniziativa e l'opportunità di rilanciare il territorio della provincia di Brindisi e, in particolare, di Ostuni, commissariata per rischio di infiltrazioni mafiose a fine 2021, decideva di accogliere la proposta, attivando i propri Enti partecipati per concorrere alla migliore riuscita dell’evento».

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