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Tecnologie

Cyber attacchi: 20mila malware in più al giorno

Cyber attacchi

Il nodo sicurezza, le criticità dell’apparato della pubblica amministrazione e le limitate competenze digitali

09 Marzo 2022

Nicola Pepe

La pandemia ha rivoluzionato i nostri stili di vita facendo emergere criticità e impreparazione nel mondo della connessione delle reti dati. Al di là degli stress test in fase di pandemia sulla tenuta dell'attuale copertura nazionale della fibra (entro il 2026 dovrà completarsi il piano di 1 Giga bit di connessione per tutte le famiglie italiane), il problema della sicurezza resta indubbiamente una delle priorità. Tra smart working, e-learning, Dad e binge watching, i numeri delle connessioni sono schizzati alle stelle: un anno fa, secondo i dati di Open Fiber, il traffico in download era aumentato del 70% mentre quello in upload aveva fatto registrare un picco del 300%. Quindi, con il contestuale aumento delle attività on line e dei dispositivi coinvolti, si è automaticamente ampliata la platea vulnerabile per ogni tipo di attacco. La cybersecurity, quindi, richiede una continua e adeguata formazione (alfabetizzazione digitale) delle generazioni over 40 visto che miliardi di dati sono quotidianamente trattati da chi non ha proprio molta dimestichezza con hardware, software, nonostante firewall e i sistemi di sicurezza che puntualmente possono essere «bucati».

DIPENDENTI PA OVER 50 La priorità è soprattutto per la nostra pubblica amministrazione vista l’alta percentuale di dipendenti con un’età media anagrafica superiore ai 50 anni, la cui attività si rivela indispensabile in un momento così delicato come questo, con la fase pandemica in calo (e chissà se con una nuova ondata post estiva), la guerra in atto e decine di miliardi di risorse del PNRR da investire soprattutto in sistemi digitali anche in ambito sanitario. L'attuale conflitto ucraino, oltre ai carri armati e ai missili ha spostato la potenza bellica sulla rete con le «incursioni» di Anonymus, e la decisione della macchina della propaganda di Mosca di oscurare i social, vera piattaforma di lancio di «razzi» informatici che in un conflitto di questa portata rischia di spostare il bilancino dell'attenzione globale.

20MILA MALWARE IN PIù AL GIORNO Alcuni giorni fa, al Senato, nel corso degli stati generali dell'Ingegneria dell'informazione, si è parlato di cyberguerra e di attacchi informatici sempre più diffusi. Secondo i (preoccupanti) dati raccolti dall’azienda globale per la cybersicurezza Kaspersky, l'anno scorso sono stati individuati 20.000 file malevoli (malware) in più al giorno rispetto all'anno precedente, da qui la necessità di operare su diversi fronti: migliorare l'alfabetizzazione digitale, aumentare la consapevolezza in materia di materia di sicurezza informatica, colmare il gap di assenza di talenti motivo per cui i giovani «dovrebbero essere maggiormente informati delle opportunità di carriera che esistono nella cybersecurity». E ancora: l’Osservatorio cybersecurity di Exprivia rivela un aumento dei casi nel settore dei «Finance». L’azienda leader nell’ICT, ha contato nel 2021 complessivamente 1.356 episodi, dei quali 901 attacchi (il doppio del 2020 quando furono 450), 407 incidenti (quasi quadruplicati rispetto ai 112 dell’anno precedente) e 48 violazioni della privacy.

LA STRATEGIA CLOUD Il nostro Paese da alcuni mesi ha iniziato a correre grazie alla messa a regime dell'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale: uno dopo l'altro si stanno superando i vari step nella consapevolezza che nel mondo digitale ogni giorno di ritardi equivale a un'eternità. L'Agenzia ha varato, unitamente al Dipartimento per la trasformazione digitale, la Strategia cloud che contiene gli indirizzi per il percorso di migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Il documento illustra i criteri di classificazione di dati e servizi e le caratteristiche della infrastruttura ad alta affidabilità, il Polo strategico nazionale (PSN) che rappresenta il primo degli obiettivi e per il quale è in corso il bando da 723 milioni di euro che scadrà il prossimo 16 marzo. La procedura, che si svolge sotto la supervisione dell'Anticorruzione, prevede l’affidamento della realizzazione e della gestione di un’infrastruttura ad alta affidabilità, localizzata sul territorio nazionale e idonea ad ospitare dati e servizi pubblici considerati critici o strategici, garantendo massima sicurezza, continuità e affidabilità. L’operatore economico selezionato dovrà costituire una società che sarà sottoposta alla disciplina nazionale in materia di golden power.

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