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vendemmia 2017

Produzione al -30/35%
ma qualità eccellente

vendemmia

BRINDISI - Calo della produzione ma qualità eccellente delle uve e quindi dei vini. Da nord a sud della provincia di Brindisi la situazione relativa alla vendemmia 2017, conclusasi già da qualche settimana con i mosti già in fermentazione e quasi pronti a produrre vini di qualità invidiati in tutto il Mondo, è identica.

In Valle d’Itria, punto di riferimento per le produzioni vitivinicole di qualità nella zona a nord di Brindisi, in particolare nella zona collinare tra Cisternino, Fasano, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca e Locorotondo, è la Cooperativa Upal di Cisternino, presieduta da Antonio Cardone, che mette assieme 800 piccoli produttori.

«La vendemmia 2017 registra un calo consistente della produzione, come era stato previsto in fase di pre-raccolta – dichiara Antonio Cardone, che è un agronomo oltre che produttore -. Il calo di produzione nei vigneti si è attestato intorno al 30-35% rispetto alla media. Dato ampiamente positivo è stato invece il livello sanitario delle uve, giunte in cantina perfettamente integre, assolutamente prive di Botrytis (fungo parassita che attacca la vite, ndr) e marciumi».

L’estremo nord del Brindisino è un importante riferimento per la produzione di vini bianchi, nella fattispecie si coltivano vigneti a Dop (Denominazione di origine protetta) e Locorotondo, che interessa tutto il territorio di Cisternino e parte di quello Fasano (Selva di Fasano e Canale di Pirro). La base ampelografica è costituita dai vitigni Verdeca e Bianco d’Alessano, presenti nell’area da molti secoli.

La vendemmia 2017 in queste zone ha registrato una qualità eccellente anche per la varietà Minutolo (ex “Fiano della Valle d’Itria”), vitigno finalmente in rampa di lancio, dopo l’anonima esistenza del recente passato. Infatti, dopo essere stato registrato ufficialmente nel Registro Nazionale delle Varietà, la cooperativa Upal di Cisternino ne ha chiesto l’inserimento nell’elenco varietale dell’Igp (Indicazione geografica protetta) Valle d’Itria; in attesa dell’approvazione definitiva da parte della Comunità Europea è concesso in deroga indicare Minutolo in etichetta nell’ambito della stessa Igp.

Non mancano in queste zone, comunque, le produzioni a bacca rossa; un importante referenza, specie nel recente passato è quella della Dop Rosso di Ostuni, con il vitigno Ottavianello come base ampelografica.

La cooperativa Upal di Cisternino è un importante punto di riferimento per i viticoltori del territorio. Conferiscono ad essa viticultori di Fasano, Ostuni, Ceglie Messapica, Brindisi, Locorotondo e Martina Franca. Si producono vini Dop Locorotondo, Igp Valle d’Itria, Igp Salento. È azienda leader in ambito regionale per quanto riguarda le produzioni di vini frizzanti e spumanti metodo Charmat, tra i quali è da menzionare il Vallevigna Spumante Dolce Igp Valle d’Itria Minutolo, vincitore di Dolce Puglia 2016. In fase di sperimentazione anche le produzioni di passiti e spumanti metodo classico, di cui è imminente l’uscita sul mercato.

«L’uva conferita nel 2017 – prosegue il presidente dell’Upal Antonio Cardone - ha subito una flessione del 30-35% rispetto all’annata precedente, nonostante altri viticultori della zona di Locorotondo e Fasano si siano associati alla cooperativa. Il vino prodotto ha raggiunto comunque gli 11 mila quintali, per la maggior parte bianco Igp Valle d’Itria e Dop Locorotondo. Dato interessante è quello che vede i conferimenti delle uve a Dop Locorotondo alla nostra cooperativa superare nettamente il 60% della produzione totale, fatto importante ai fini delle dinamiche di ricostituzione del relativo Consorzio. Alcuni produttori – conclude Cardone - in seno ad essa hanno infatti dato vita ad un comitato promotore e avviato le prime pratiche a livello ministeriale».

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