Venerdì 18 Gennaio 2019 | 21:15

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Truffe

Confiscati beni per 500mila euro
a un imprenditore salentino

Finanza

LECCE - Militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Lecce hanno confiscato ad un imprenditore cinquantenne di Supersano (Lecce) beni immobili per circa 500 mila euro, consistenti in due appartamenti, un ufficio, un’autorimessa e un opificio industriale, con terreno di pertinenza. L’uomo é accusato di aver truffato lo Stato per ottenere finanziamenti pubblici di origine nazionale e comunitaria.

La confisca arriva a chiusura di una complessa indagine dei finanzieri della Tenenza di Maglie (Lecce). L’imprenditore agli inizi degli anni Duemila, grazie agli incentivi per le aree depresse previsti dal 18/o Bando del 'Settore Industrià - Bando Speciale Ambiente - della legge 488/1992, aveva avanzato al ministero dello Sviluppo economico istanza di finanziamento per un impianto di frantumazione e recupero di materiali provenienti da demolizione e scavi, ufficialmente funzionante ma, di fatto, mai ultimato.

Il finanziamento, che ammontava ad un milione di euro (la confisca è pari alla tranche di finanziamento ricevuta) ed inizialmente richiesto da una prima ditta intestata all’imprenditore, era stato poi trasferito ad una società di capitali amministrata dallo stesso imprenditore. Questa società, nel presentare la richiesta di erogazione delle due tranche di contributo a stato di avanzamento lavori, aveva rendicontato tra i costi anche fatture relative a operazioni inesistenti emesse da aziende compiacenti o riconducibili allo stesso imprenditore che, finito sotto processo, é stato condannato con sentenza definitiva a quattro anni di reclusione, oltre a pene accessorie. Tra queste ultime, l’incapacità di contrattare con la Pubblica amministrazione e l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, con la conseguente confisca dei beni immobili.

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