Martedì 23 Luglio 2019 | 00:21

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A 40 anni dall’uccisione

Ucciso dai terroristi
Ascoli Satriano ricorda
il brigadiere Ciotta

brigadiere Giuseppe Ciotta

BARI - A 40 anni dall’uccisione avvenuta a Torino nel 1977 per mano di terroristi di Prima Linea, la città di Ascoli Satriano (Foggia), ricorderà con una celebrazione il brigadiere Giuseppe Ciotta, cui è stata anche conferita la Medaglia d’oro al Valor Civile e la Medaglia d’oro Vittime del terrorismo.
Ciotta, che all’epoca aveva 29 anni - ricorda in una lettera aperta un suo nipote, Potito Perruggini - «era in servizio all’Antiterrorismo del Piemonte, e venne trucidato con tre colpi di pistola da un commando di Prima Linea per mano di Enrico Galmozzi (condannato definitivamente a 27 anni ma libero dopo 13)». «Avevo 12 anni. La mia vita e quella dei miei familiari sono state condizionate da quella tragedia. Soprattutto perché - Scrive Perruggini - per quarant'anni, la memoria di mio zio è stata calpestata da un altro vile attentato: quello del silenzio». Perruggini ritiene che sull'omicidio non sia mai stata fatta completa chiarezza anche perché, spiega, «nei successivi due anni anche altri tre membri della sua squadra vennero uccisi, sicuramente stavano lavorando su qualcosa di molto delicato che ancora non ci è dato sapere, ma cosa certa è che quella squadra fu antesignana della divisione antiterrorismo del generale Carlo Dalla Chiesa».

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