Mercoledì 18 Settembre 2019 | 01:27

NEWS DALLA SEZIONE

Dai Cc
Mesagne, una coltellata vicino all'occhio: preso l'aggressore

Mesagne, una coltellata vicino all'occhio: preso l'aggressore

 
La Consulta
Bari, usura: province Sud Italia sono più esposte a rischio

Bari, usura: province Sud Italia sono più esposte a rischio

 
Polis-Deloitte
toghe, avvocati

Bari, Finanza e diritto penale: alleanza tra studi legali barese e milanese

 
Diritti negati
Bari, negato accesso a studentessa disabile: «Niente stanza in fitto»

Bari, negato accesso a studentessa disabile: «Niente stanza in fitto»

 
In centro
Taranto, si barrica in casa e minaccia d far saltare in aria lo stabile

Taranto, si barrica in casa e minaccia d far saltare in aria lo stabile

 
Serie D
Scontri Nocerina-Foggia: arrestati tre tifosi dalla Polizia

Scontri Nocerina-Foggia: arrestati tre tifosi dalla Polizia

 
Arrestato
Barletta, marocchino accoltella tunisino e gli aizza contro un Pitbull

Barletta, marocchino accoltella tunisino e gli aizza contro un Pitbull

 
Ambiente

Polignano, in stallo il progetto del resort a Costa Ripagnola

 
Il duello
Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

 
Nella notte
Foggia, danneggiata auto assessore: terza intimidazione al Comune

Foggia, danneggiata auto assessore: terza intimidazione, disposta tutela

 
Verso il 2020
Regionali, Emiliano: niente primarie, la candidatura tocca a me

Regionali, Emiliano: niente primarie, la candidatura tocca a me

 

Il Biancorosso

Dopo Bari Reggina
Bari non vince al San Nicola, Cornacchini: nessun tabù

Bari non vince al San Nicola, Cornacchini: nessun tabù

 

NEWS DALLE PROVINCE

BrindisiDai Cc
Mesagne, una coltellata vicino all'occhio: preso l'aggressore

Mesagne, una coltellata vicino all'occhio: preso l'aggressore

 
BatIl personaggio
Luigi, il super ingegnere di Barletta che fa «volare» la McLaren

Luigi, il super ingegnere di Barletta che fa «volare» la McLaren

 
Foggia
Mafia, interdette due società a Foggia: parentela con il boss

Mafia, interdette due società a Foggia: parentela con il boss

 
MateraSasso Caveoso
Matera, la conferma di due rabbini: qui la sinagoga più antica d'Europa

Matera, la conferma di due rabbini: qui la sinagoga più antica d'Europa

 
BariPolis-Deloitte
toghe, avvocati

Bari, Finanza e diritto penale: alleanza tra studi legali barese e milanese

 
PotenzaA Sant'Arcangelo
Piante di marijuana sul terrazzo, arrestato 46enne

Piante di marijuana sul terrazzo, arrestato 46enne

 
TarantoIn centro
Taranto, si barrica in casa e minaccia d far saltare in aria lo stabile

Taranto, si barrica in casa e minaccia d far saltare in aria lo stabile

 
LecceIl duello
Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

 

i più letti

sanità in puglia

Asl Bat: «Niente cure
a stranieri senza assicurazione»

Asl Bat

BARI - I cittadini provenienti dagli Stati extra europei che non hanno (o non hanno più) bisogno di visto per l’ingresso in Italia potranno accedere agli ospedali della Bat soltanto se dimostreranno di possedere un’assicurazione sanitaria, oppure pagando di tasca propria: in caso contrario, il ricovero verrà negato. È una conseguenza della liberalizzazione dei visti che da pochi giorni riguarda anche Georgia e Ucraina e che da anni si applica ad Albania e Bosnia. Ma soltanto la «piccola» Asl Bat ha dato attuazione a questa misura: le altre aziende sanitarie pugliesi, infatti, continuano a considerare questi cittadini come «Stp», e dunque a garantire loro tutte le prestazioni (anche quelle non urgenti).

Spieghiamo. I cittadini di alcuni Paesi extra-europei hanno ottenuto dall’Unione la possibilità di entrare in area Schengen senza visto: basta presentare alla frontiera il passaporto biometrico per ottenere il permesso di rimanere in Italia per 90 giorni. Vale, dal 2010, per i dirimpettai albanesi, e da Capodanno anche per georgiani e ucraini.
La Bat, con una circolare del 12 gennaio, ha imposto ai suoi ospedali di non iscrivere più questi cittadini come «stranieri temporaneamente presenti» (Stp), e in base alla normativa sembrerebbe avere ragione. «I cittadini provenienti dai suddetti Stati sono da considerare a tutti gli effetti dei turisti e quindi devono possedere una polizza assicurativa sanitaria privata che deve essere resa, al momento della richiesta di prestazioni sanitarie, tradotta in lingua italiana. In assenza di polizza assicurativa tali soggetti sono tenuti al pagamento integrale dele prestazioni sanitarie».
Sono garantite, come sempre, le urgenze (chi arriva in pericolo di vita al pronto soccorso). Ma, per il resto, la Bat ha messo dei paletti pesanti.

«La fonte di quella circolare - spiega il direttore Ottavio Narracci - è la Ue, che inquadra la situazione dei cittadini provenienti da quegli Stati. Si sta infatti verificando che questi cittadini vengono da noi a curarsi, a spese nostre, sfruttando uno status (quello di Stp, ndr) che non gli compete». Non parliamo - garantisce Narracci - di extracomunitari in stato di indigenza, «che hanno diritto alla prestazione umanitaria. Ma di persone che sembrerebbero venire da noi proprio per sottoporsi a determinati tipi di cure, a spese nostre».

Per iscriversi al Servizio sanitario nazionale gli stranieri hanno bisogno di un permesso di studio o di lavoro, oppure di un visto per motivi sanitari (che a sua volta prevede il pagamento di una quota del costo di ricovero). Va detto che anche gli italiani dovrebbero esibire una assicurazione sanitaria negli ospedali tedeschi o francesi (dove non c’è bisogno di visto). Ma esistono accordi bilaterali tra i vari Paesi per il rimborso delle prestazioni: se l’accordo manca o non è operativo (accade ad esempio in Grecia), pure gli italiani devono pagare cash e poi chiedere il rimborso alla propria Asl una volta tornati in patria. Ed è dall’applicazione di questo principio che discende la posizione assunta dalla Bat.

Tuttavia quella della Bat sembrerebbe essere una eccezione. Sia la Asl Bari che quella di Lecce, infatti, continuano a iscrivere come «Stp» i cittadini provenienti da Paesi extra-Ue che non hanno bisogno di visto, e dunque a porre a carico delle casse pubbliche il costo dei loro ricoveri. «La Regione - dice il direttore del dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti - non ha dato alcun tipo di indicazione su questo tema, verificheremo ciò che ha fatto la Bat per capire cosa è opportuno fare». [m.s.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Polifemo

    17 Gennaio 2017 - 17:05

    Dovrebbe essere imposta come prassi nazionale. Purtroppo tutto ciò si ripercuote negativamente sui bilanci già disastrati della sanità che è costretta a tagliare servizi ed a rendere a pagamento quelli fino ad ora in esenzione per cittadini italiani. Basterebbe fare un giro nei vari ospedali per rendersi conto che sono strapieni di stranieri non avente diritto, ormai siamo ospiti in casa nostra.

    Rispondi

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie