Martedì 18 Dicembre 2018 | 15:42

NEWS DALLA SEZIONE

La decisione del gip
Omicidio Noemi, disposte nuove indagini su madre e padre fidanzato killer

Omicidio Noemi, disposte nuove indagini su madre e padre fidanzato killer

 
Morti bianche
Lucera, operaio di Altamura muore schiacciato da pala meccanica

Lucera, operaio di Altamura muore schiacciato da una pala meccanica

 
Sanità
Policlinico Bari, tra 180 giorni arriva il nuovo pronto soccorso

Policlinico Bari, tra 180 giorni arriva il nuovo pronto soccorso

 
Il fermo
Neonazista francese bloccato da polizia a Ostuni: su di lui mandato di cattura internazionale

Neonazista francese bloccato da polizia a Ostuni:
su di lui mandato di cattura internazionale

 
Serie B
Foggia, trittico terribilesulla strada della risalita

Foggia, trittico terribile
sulla strada della risalita

 
SERIE B
Le due facce del LecceBrescia tappa di crescita

Le due facce del Lecce
Brescia tappa di crescita

 
Occupazione
Taranto, a rischio 120 lavoratori Lsu: l'appello dei sindacati

Taranto, a rischio 120 lavoratori Lsu: l'appello dei sindacati

 
L'aggressione
Brindisi, aggredisce i cc con una zappa: fermato con spray al peperoncino

Brindisi, aggredisce i cc con una zappa: fermato con spray al peperoncino

 
Otto denunce
Finanza

Taranto, compravendita di terreni con fondi Ismea: sequestrati 651mila euro

 
L'evento
Raf e Umberto Tozzi ospiti nella redazione della Gazzetta del Mezzogiorno: ecco come incontrarli

Raf e Umberto Tozzi ospiti nella redazione della Gazzetta: ecco come incontrarli

 

Venosa

È «allergico alla modernità»
malattia vera, non riconosciuta

di Giovanni Rivelli

VENOSA - Lui a Babbo Natale saprebbe cosa chiedere: una casa normale, un lavoro normale, una vita normale. E invece non è così. Perché la persona di cui vi parleremo, un venosino di circa 35 anni, è ammalato di... allergia alla modernità e in questo tempo, fa fatica a vivere.

Non una posizione filosofica o culturale, la sua, ma un disturbo di salute vero e proprio: un «sensibilità chimica ed elettromagnetica linfocitaria - la definisce il prof. Giuseppe Genovesi del policlinico Umberto I di Roma - che evidenzia differenze di valori prima e dopo l’esposizione a campi elettrici che variano per benzoato, stagno feninfenolo». Fatti che si traducono in astenia, dolori, stato confusionale, ronzii alle orecchie, tachicardia, ipertensione, eritemi, perdita di coscienza e altri effetti nei casi di «esposizione a campi elettromagnetici, pc fissi e portatili, cellulari, wi-fi, ripetitori radiotelefonici, server bluetooth e qualsiasi altra apparecchiatura elettrica che genera campi elettomagnetici».

La conseguenza è che in un mondo come quello di oggi il povero malcapitato è costretto praticamente a scappare da tutto. E se tutti, ad esempio, cercano zone dove lo smartphone abbia campo, lui è costretto a rifugiarsi in quelle poche aree dove tali reti non sono presenti. «Negli ultimi tempi - spiega l'avvocato Donato Bellasalma che ha preso a cuore la vicenda - ha dormito in macchina , in campagna o in alloggi di fortuna lontano da elettricità e da onde elettromagnetiche». Spesso il suo rifugio è una zona boschiva a nei pressi del paese dove non va nessuno e, almeno per il momento, i segnali elettrici non sono così forti. Ma pensare ad una vita normale è impossibile.

«La sua malattia non è riconosciuta in Italia - per la qualcosa vive una condizione di estremo disagio. morale, sociale ed economico. La famiglia si è letteralmente dissanguata per le cure». Così il comune ha predisposto un bando per cercare una casa idonea (in una posizione defilata o schermata e senza reti interne) ma i problemi non sono risolti. Perché, chiaramente, quella casa rischia di diventare la sua prigione: non può andare a lavorare e nemmeno a fare la spesa. Ha bisogno di assistenza, ma quella malattia, che in Francia, ad esempio, dà diritto a cure e in alcuni Paesi scandinavi porta alla pensione, qui non è riconosciuta. È solo un allergico alla modernità. Una modernità in cui puoi stare anche male, ma senza l’adeguata certificazione burocratica, resti solo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400