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In Puglia e Basilicata

sanità

Trani, un ambulatorio
allestito in parrocchia

ambulatorio parrocchiale a trani

15 Novembre 2016

Nico Aurora

di NICO AURORA

TRANI - Si parla tanto di delocalizzazione della cura alla persona, ma difficilmente ci si aspetterebbe che una parte di questo decentramento trovi spazio in una parrocchia. Il progetto prenderà forma la prossima primavera, ma la comunità parrocchiale dello Spirito Santo, l’associazione Orizzonti e la Caritas diocesana hanno già lanciato il seme: «Da quando è stata dedicata la parrocchia, vent’anni fa - spiega il parroco, don Mimmo Gramegna -, da noi si pratica il culto a San Giuseppe Moscati e riteniamo giusto che, oltre una festa ed una processione, ci sia un segno di carità concreto, che incarni il carisma di questo santo che fece dei poveri il centro delle attenzioni dal punto di vista medico, ma non solo».
L’ambulatorio medico solidale partirà il prossimo mese di aprile, nel novantesimo anniversario della morte di San Giuseppe Moscati. Ovviamente, sarà un servizio a beneficio di tutta la collettività e non soltanto della parrocchia, trattando gli assistiti delle Caritas di Trani, con organizzazione a cura di parrocchia ed Orizzonti, nonché un gruppo dei medici che si è già messo a disposizione.
«Voglio ringraziare il presidente dell’associazione Orizzonti, Angelo Guarriello - ha detto il sindaco, Amedeo Bottaro -, ma anche la diocesi, la Caritas cittadina e la parrocchia per l’idea dell’ambulatorio San Giuseppe Moscati. È un tassello importante nel puzzle di una città equa, giusta e collettiva: noi siamo pronti a fare la nostra parte, camminando insieme sulla stessa strada».

Un po’ di numeri testimoniano, con non meno chiarezza, quanto quest’iniziativa fosse ormai improcrastinabile: «Il budget familiare vede la voce sanitaria come fonte primaria di spesa: su 10 euro, 6 sono spesi per i farmaci rispetto ai 3 o 4 della media nazionale. Questo crea un algoritmo negativo, perché genera riduzione della forza lavoro, quindi povertà e, di conseguenza, un default della famiglia». A riferirlo è il citato dottor Angelo Guarriello.
Il San Giuseppe Moscati è stato presentato ieri, presso la Parrocchia Spirito Santo, anche alla presenza dell’arcivescovo, mons. Giovan Battista Pichierri, e del direttore diocesano della Caritas, don Raffaele Sarno, per il quale «avviare un’iniziativa di questo tipo rende evidente il fatto che nel nostro territorio, così come in Italia, cresca la fame di cibo, ma anche di farmaci e di cure».

Questi i servizi che il poliambulatorio fornirà ai pazienti; medicina polispecialistica; infermeria; assistenza farmaceutica; indagini strumentali a supporto dell’attività medica specialistica. Tutte le prestazioni saranno eseguite all’interno della struttura ambulatoriale ed effettuate da personale medico e/o infermieristico. Per esami più complessi il personale sanitario, previa comunicazione, invierà i propri pazienti al vicino ospedale. L’accesso ai servizi sarà regolato da un programma informatico elaborato ad hoc, con annessa “carta sanitaria elettronica” che ne gestirebbe la coerenza dei flussi sanitari.

«Con la creazione di questo ambulatorio – conclude Guarriello - stiamo cercando di ridurre uno tsunami devastante. Non vogliamo sostituirci all’assistenza nazionale, ma entrare in cooperazione con essa attraverso volontari specializzati. L’ambulatorio offrirà visite specialistiche, diagnostica di primo livello fino all’erogazione dei farmaci grazie al rapporto fattivo di Orizzonti col banco farmaceutico italiano. Moscati ci ha insegnato che tutelare il povero significa tutelare la sua salute ma, soprattutto, la sua dignità».

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