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TREPUZZI - Tutti davanti ad un giudice i sette minorenni accusati di aver custodito sui telefonini e in alcuni casi di aver fatto girare in modo virale filmini porno con un’amica di 16 anni.

Il pubblico ministero Anna Carbonara ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio e fissato la data dell’udienza preliminare per il 15 dicembre dinanzi al gup Aristodemo Ingusci. Le accuse, a vario titolo, di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico sono contestate ad un 17enne ed un 16enne di Trepuzzi, una 17enne e un coetaneo, due 18enni ed un 15enne di Lecce ed un 17enne di Cellino San Marco (Brindisi).

L’inchiesta della Procura è scaturita da un servizio televisivo andato in onda su un’emittente privata in cui si denunciava un vero e proprio giro di video hot sugli smarthpone tramite WhatsApp, che riprendevano minorenni intenti a fare sesso con una ragazzina. E il nome stesso della giovane, di Lecce (inizialmente persona offesa) è finito nel registro degli indagati.

Il lavoro degli investigatori è stato lungo e complesso. I telefonini ed i computer sono stati sequestrati per scremarne il contenuto. E poi gli inquirenti hanno avviato una serie di indagini: ascolti di persone informate dei fatti (circa una ventina) e interrogatori degli indagati. Anche la minorenne è stata ascoltata. In lacrime davanti agli inquirenti ha confessaro di aver partecipato alle orge e di averlo fatto zperchè attraversava un momento della sua vita particolarmente difficile».[f.oli.]

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