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sanità malata

«Visita diabetologica
rimandata da mesi»

segnalato un nuovo caso La protesta di un utente affetto da anni da questa patologia

 «Visita diabetologica rimandata da mesi»

di Pierluigi Potì

Quando al danno (la sofferenza per una cronica patologia), si aggiunge la beffa (l'impossibilità – sia pure temporanea – di accedere ai pubblici servizi di cura e di assistenza).

È il caso di un paziente affetto da anni da una forma rilevante di diabete che, da mesi, cerca inutilmente di prenotare una visita presso il Cup dell'Asl di Brindisi, venendo puntualmente invitato a ripresentarsi il mese dopo. «L'ultima visita che ho potuto effettuare – racconta il malcapitato cittadino – risale allo scorso mese di febbraio. Da quel momento in poi, mi sono recato più volte allo sportello di via Dalmazia senza riuscire però a fare una nuova prenotazione. L'impiegato mi risponde sempre che le liste sono attualmente chiuse e che mi conviene ritornare dopo una quindicina di giorni. Questa storia si trascina da almeno quattro mesi e posso solo immaginare quanti disagi sta provocando ai tanti altri pazienti che soffrono della mia stessa patologia».

«Qualche settimana fa – prosegue – sono riuscito a conoscere il motivo di questi continui rinvii: a quanto pare, la dottoressa deputata ad effettuare le visite è stata trasferita altrove, ma l'Asl non ha ancora provveduto a sostituirla. Una cosa assurda a fronte, come detto innanzi, delle centinaia e centinaia di utenti che soffrono di diabete. Certo, ci sarebbe la possibilità di prenotare una visita in privato, ma quanti possono permettersi di pagare 100-150 euro ogni sei mesi? E perchè poi farlo se la sanità pubblica concede a noi pazienti la possibilità di beneficiare gratuitamente del servizio?».

«Non è solo una questione economica – incalza l'utente arrabbiato – ma anche di opportunità e di fiducia. Chi ha questa patologia necessita di avere un contatto duraturo con lo stesso medico perchè ogni specialista ha un suo particolare metodo di cura e ritrovarsi a dover cambiare dottore comporta disagi notevoli. Io, poi, con il medico che è stato all'Asl sino a febbraio mi trovavo benissimo, sia dal punto di vista sanitario che sotto il profilo umano, mentre la prossima volta, sempre che questa situazione venga sbloccata quanto prima, sarà come se dovessi recarmi ad un appuntamento al... buio, sperando che il nuovo interlocutore possieda doti professionali e di cortesia analoghi al suo predecessore».

«Il disservizio, ripeto, è di notevole portata – conclude – e se ho deciso di renderlo pubblico è anche per farmi portavoce dei disagi che ciò sta comportando in questi mesi a tantissimi altri pazienti diabetici. Non va trascurato, infatti, un altro aspetto particolare: e cioè che quando si prenota la visita, quest'ultima viene poi fissata come minimo 3-4 mesi dopo, il che significa che quando riuscirò a farlo, mi toccherà aspettare diversi mesi ancora quando invece, nella tabella di marcia terapeutica, mi toccava farla nel mese in corso».

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Commenti all'articolo

  • Carlo Smohalla

    Carlo Smohalla

    18 Settembre 2016 - 22:10

    Governo, se ci sei batti un colpo, però sulla tua testa!

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