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Soldi ai progetti giovanili
Emiliano lancia «Pin»

Soldi ai progetti giovanili
Emiliano lancia «Pin»

Soldi ai progetti giovanili
Emiliano lancia «Pin»

 
Regione puglia

si parte dal 1° settembre Azzerato «Principi Attivi»: «Finanzieremo tutti, non solo alcuni»

Venerdì 17 Giugno 2016, 10:56

18 Giugno 2016, 12:43

BARI - Dai «Principi Attivi» dell’era Vendola al «Pin» di Michele Emiliano. La Regione riformatta le politiche giovanili, azzerando il vecchio sistema di incentivi voluto e gestito dall’ex assessore Guglielmo Minervini e lanciando un nuovo bando: 10 milioni di euro per «Pugliesi Innovativi», che prevede contributi a fondo perduto da 10 a 30mila euro erogati «a sportello» (dunque fino all’esaurimento dei fondi) per finanziare idee imprenditoriali proposte da gruppi di giovani tra i 18 e i 35 anni.

La novità è l’approccio integrato, nel senso che la Regione promette di collegare i contributi per i progetti giovanili agli altri strumenti di incentivazione delle imprese: chi «diventerà grande» attraverso la propria idea innovativa, potrà poi accedere agli strumenti ordinari. L’altra novità è il supporto tecnico che verrà garantito attraverso l’Arti (l’Agenzia per l’innovazione) con i servizi di accompagnamento e il «mentoring» degli esperti. «Il fatto di non aver indicato alcuna scadenza - dice l’assessore alle Politiche giovanili, Raffaele Piemontese - serve a fornire uno strumento permanente: quando due o più giovani riterranno di essere pronti con l’idea che stavano coltivando, potranno chiedere il finanziamento. L’incentivo c’era già negli anni scorsi, mancava l’accompagnamento: l’Arti lavorerà per selezionare i progetti e spingerli verso logiche di mercato». Il contributo a fondo perduto servirà a coprire gli investimenti di partenza e le spese dei primi 12 mesi (per un budget complessivo di 8 milioni), mentre ulteriori 10mila euro (gli altri 2 milioni totali) potranno essere erogati tramite i servizi dell’Arti. «L’idea - ha detto l’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone - è di fare un passo avanti: ridurre il rischio di fallimento precoce, sostenendo i progetti che nasceranno curandone il modello di business».

Il presidente della Regione, Michele Emiliano, garantisce che non ci sono «rivoluzioni» ma una «riqualificazione» degli interventi: «Le politiche giovanili - dice - sono una priorità di questa giunta, e avranno a disposizione tutte le risorse necessarie oltre a interfacciarsi con gli altri strumenti che stiamo lanciando. Pin è un completamento del Reddito di dignità, che non è una soluzione definitiva ma transitoria. La Puglia ha sempre investito sui giovani, ma nel passato c’era il limite di non aver misurato il ritorno dell’investimento: ora, invece, questo sistema ci consentirà di capire se avremo un successo oppure no». Il via dell’iniziativa (tutte le informazioni sul sito pingiovani.regione.puglia.it) è previsto il 1° settembre: potranno ricevere finanziamenti i progetti innovativi a sfondo sociale, culturale e tecnologico. Non potrà candidarsi però, chi risulta già vincitore dei precedenti avvisi di Principi Attivi e ha effettivamente percepito contributi. E infatti Emiliano non risparmia una frecciatina: «Vogliamo finanziare tutti - ha detto - anche quelli che prenderanno i soldi e parleranno male del presidente della Regione. Le risorse andranno verso tutte le comunità e non verso luoghi specifici»: un riferimento alle immancabili polemiche che hanno collegato alcuni meccanismi (tra cui proprio quelli delle politiche giovanili) al mondo politico vendoliano. I «luoghi specifici» evocati da Emiliano sono le Fabbriche di Nichi. Un mondo che ormai sembra essersi dissolto anche in questo settore. [m.s.]

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