Il fungo incriminato, dal nome scientifico lepiota-helveola subincarnata, è stato raccolto in un terreno tra i mandorli a Carovigno, cucinato e mangiato ieri a pranzo. I primi sintomi si sono verificati la scorsa notte. L’uomo avrebbe una lunga esperienza di raccoglitore ma questa volta ha scambiato il fungo velenoso per un tipo commestibile.
Fortunatamente, però, non tutto il quantitativo raccolto era stata cucinato ed una parte è stata consegnata ai micologi della Asl brindisina che hanno potuto individuare la profilassi. Sono stati attivati anche il centro antiveleni di Milano e il centro trapianti di Bari.
Il fungo potrebbe tuttavia provocare conseguenze permanenti di tipo epatico.
















